
Il capitolo svizzero della storia della famiglia Gemmo, rifugiati siriani yazidi, non è ancora chiuso. Il 14 febbraio 2019 la Segreteria di Stato della Migrazione ha infatti annullato la propria decisione di non entrare nel merito della richiesta di asilo, riaprendo così il dossier di tutta la famiglia, composta dai genitori e cinque figli (tre dei quali ancora minorenni).
Nel giugno 2018, ricordiamo, con il sostegno di Amnesty International Svizzera e il patrocinio degli avvocati Immacolata Iglio Rezzonico e Paolo Bernasconi, la famiglia siriana si era rivolta al Comitato Onu per i diritti del fanciullo che aveva immediatamente ordinato alla Svizzera di sospendere qualsiasi procedura di espulsione. A suo tempo la Sem aveva chiuso la procedura senza nemmeno entrare nel merito, poiché la famiglia, senza averlo chiesto, aveva ottenuto asilo in Grecia.
Dopo anni di grande incertezza e instabilità, la famiglia può dunque tirare un sospiro di sollievo e vedere la propria richiesta di asilo essere valutata dalle autorità competenti.
“Questa decisione della SEM è un passo importante verso il giusto trattamento di una famiglia che ha già sofferto molto ed è alla disperata ricerca di stabilità,” ha dichiarato l’avvocato Immacolata Iglio Rezzonico. “Dovranno affrontare la procedura di asilo, certo, ma finalmente sarà data loro la possibilità di raccontare la propria storia e non saranno rinviati senza essere stati ascoltati.”
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