
Le Aziende industriali di Lugano (AIL) hanno diramato oggi un comunicato stampa sul nuovo impianto di teleriscaldamento di Molino Nuovo, nel Rione Madonnetta.
Il teleriscaldamento consiste nella distribuzione di acqua calda a diverse abitazioni, attraverso una rete di tubazioni isolate e interrate, dove il calore viene prodotto da un’unica grossa centrale termica.
La tecnica, nota ormai in Ticino, è già stata impiegata nel 2013 dalle Aziende Industriali di Lugano a Viganello, in occasione del loro primo impianto.
La rete di teleriscaldamento di Molino Nuovo, nel Rione Madonnetta, collega la Casa per anziani Serena, sede della centrale termica, e la Casa Primavera. Vi è però già l’intenzione di estendere l’attuale rete così da poter collegare gli stabili della Cassa Pensione, l’asilo e gli edifici circostanti.
La tecnologia impiegata per alimentare la rete è la cogenerazione. Questa permette di produrre due diversi vettori energetici (energia elettrica e calore) partendo da una singola fonte, il gas naturale. Con la cogenerazione si consuma il 35% in meno di combustibile rispetto alla produzione separata di energia elettrica ed energia termica, con una diminuzione delle emissioni di CO2 e quindi un sostanziale beneficio ambientale.
Ogni anno verranno impiegati 5.5 milioni di kWh di gas naturale, con i quali sarà possibile generare 1 milione di kWh annui di elettricità (il fabbisogno di circa 230 economie domestiche di media dimensione) e 4.5 milioni di kWh annui di energia termica. La centrale ha una potenza di 1.5 MW, ma questa potrà essere aumentata fino a 2.2 MW in previsione dell’ampliamento della rete.
I vantaggi per il cliente: le AIL SA si assumono i rischi tecnici, il finanziamento, l’installazione e la manutenzione dell’impianto; il cliente non ha nessun investimento iniziale; il cliente risparmia sulle spese di gestione: l’impianto è sorvegliato mediante la telegestione 24/24, ciò consente ai tecnici delle AIL SA di identificare immediatamente e a distanza eventuali malfunzionamenti; ci si affida a professionisti.
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