
Giorgio Ghiringhelli torna sul tema della legittima difesa e lancia una nuova iniziativa popolare. L’obiettivo è fare in modo che lo Stato si assuma interamente le spese legali a carico delle persone processate per aver ferito o ucciso il loro aggressore e poi assolte. La raccolta delle firme inizierà ad aprile.
Oltre allo stesso Ghiringhelli, il comitato d'iniziativa è composto anche dai consiglieri nazionali Roberta Pantani Tettamanti, Fabio Regazzi, Marco Chiesa e Lorenzo Quadri.
"Visto che a livello cantonale non si può fare quasi niente, l’unico spazio possibile è di agire sui costi legali", spiega Ghiringhelli. "Si tratta di fare in modo che se qualcuno viene processato perché ferisce o uccide il proprio aggressore, in caso di assoluzione le spese dell’avvocato di fiducia devono essere coperte dallo Stato".
"Anni fa a Brissago c’era stato il caso di un cambiavalute che durante un tentativo di rapina aveva ucciso il malvivente con un coltello. Il giudice lo aveva assolto, ma lui aveva comunque dovuto pagare di tasca sua circa 9.000 franchi", continua Ghiringhelli. "La speranza è che questa iniziativa riesca e faccia scuola anche a livello nazionale, com’è avvenuto nel caso del burqa".
Attualmente l’ente pubblico copre i costi della difesa d’ufficio se l’imputato risulta innocente. Per chi invece si affida a un legale di sua scelta deve pagarselo lui, almeno in parte. Il Codice di procedura penale, in caso di assoluzione, stabilisce che il giudice può fissare un’indennità, che però non basta a coprire tutte le spese.
Nel marzo scorso Ghiringhelli aveva raccolto un migliaio di firme con una petizione che già chiedeva l’assunzione da parte dello Stato dei costi legali a carico dei cittadini accusati a torto o ragione di eccesso di legittima difesa contro malviventi penetrati illecitamente nelle loro abitazioni private a scopo di furto, rapina o aggressione. Il Gran Consiglio però l’aveva archiviata, ritenendo che una norma di questo tipo avrebbe creato una disparità di trattamento nei confronti di chi commette altri reati.
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