
Lo scorso 23 maggio 2016 si è svolta la riunione del Comitato Ospedaliero VPOD, che raggruppa i membri delle commissioni interne dell’Ente ospedaliero cantonale (EOC) aderenti al Sindacato VPOD.Nel corso della riunione sono state rinnovate le cariche all’interno del comitato ospedaliero VPOD.
In un comunicato odierno, il VPOD ringrazia il presidente uscente Alessandro Cavalluzzo e augura buon lavoro alla neo presidente Michela Pedersini (nella foto) e ai membri di comitato.
Inoltre il sindacato presenta la risoluzione approvata dallo stesso Comitato ospedaliero VPOD in merito alle votazioni del 5 giugno 2016, che vi riportiamo qui di seguito.
"Il Comitato Ospedaliero VPOD/EOC, ha discusso il progetto di Pianificazione ospedaliera approvato dalla maggioranza del Gran Consiglio lo scorso mese di dicembre e ha deciso di sostenere il referendum che intende opporsi alla privatizzazione parziale dell'EOC."
"Quello che viene presentata dai fautori del progetto come una “fruttuosa collaborazione con il privato”, costituisce in realtà una vera e propria privatizzazione in particolare per quanto concerne il progetto di costituzione di due SA."
"Nel caso la popolazione dovesse accettare la modifica di legge in votazione il 5 giugno, le SA miste verrebbero parzialmente sottratte all'Ente ospedaliero cantonale e al controllo pubblico da parte del Gran Consiglio."
"Inoltre, ci sarebbe il rischio che le SA possano privilegiare gli interessi finanziari degli azionisti privati, anche se ciò fosse in contrasto con gli interessi dei pazienti e della politica ospedaliera pubblica. Sarebbe l'inizio della fine dell'Ente ospedaliero cantonale e di una sanità pubblica nel nostro Cantone."
"Il Comitato rivolge pertanto un appello al personale sanitario e alla popolazione a voler votare NO a questa nefasta modifica di legge."
"Il Comitato sostiene anche gli ospedali di valle e invita a votare, SI all’iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali”."
"Il Comitato Ospedaliero invita anche a sostenere l’iniziativa popolare per rafforzare la scuola media in quanto ritiene urgente investire in questo settore perché preveda meno allievi per classe per ottenere maggiore qualità nell’insegnamento. Per il personale ospedaliero inoltre è utile organizzare mense e doposcuola in tutte le sedi per aiutare le famiglie e i ragazzi, come pure rafforzare l’orientamento scolastico e professionale per favorire scelte ponderate dei ragazzi."
"Investire nell’educazione non ha solamente ricadute culturali e sociali positive, ma permetterà anche alle famiglie, al Cantone e ai Comuni di avere riscontri finanziari positivi."
"Per queste ragioni si invita a votare Sì all’iniziativa popolare legislativa “Rafforziamo la Scuola media – Per il futuro dei nostri giovani” il prossimo 5 giugno."
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