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Ticino
Nuova perequazione: per il Ticino 36 milioni e mezzo
Redazione
19 anni fa
La nuova perequazione finanziaria è pronta. Entrerà in vigore da gennaio e mira a compensare le disparità fra i cantoni

Compensare le disparità tra i cantoni e aumentare l'efficienza: questi gli obiettivi principali della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), che entrerà in vigore da gennaio. Questa vasta riforma mira a semplificare la ripartizione dei compiti statali. «La più grande riforma del federalismo dal 1848 può entrare in vigore», ha dichiarato alla stampa il ministro delle finanze HansRudolf Merz, presentandola oggi a Berna. «Non abbiamo certamente reinventato il federalismo, ma lo abbiamo ammodernato e rivolto al futuro. Avremmo anche potuto spingerci ancora più lontano», ha ammesso Merz. Secondo il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), dopo 15 anni di intensi lavori, che hanno a volte provocato attriti, la Svizzera sarà dotata di un sistema più efficace e trasparente. La capacità finanziaria dei cantoni più modesti dovrebbe essere rafforzata, senza per questo aumentare le spese. Vari doppioni sono stati eliminati, così come i sussidi mirati male. In generale, la Confederazione non verserà più importi attribuiti, bensì contributi globali, che offrono maggiore autonomia ai cantoni. In questo modo, essi possono decidere autonomamente per quali priorità impiegare i mezzi finanziari. Ripartizione dei compiti Per quanto riguarda la ripartizione dei compiti, la Confederazione sarà la sola istituzione competente per sette settori, tra i quali le autostrade, le prestazioni individuali dell'AVS e dell'AI, nonché la difesa nazionale. La collaborazione intercantonale dovrà essere estesa, con una compensazione degli oneri. Nove i settori interessati, tra cui la medicina di punta, le alte scuole e la gestione delle scorie. Il parlamento federale potrà rendere vincolante una convenzione intercantonale od obbligare un cantone ad aderirvi. Confederazione e cantoni continueranno a ripartirsi i compiti in sedici settori, come la riduzione dei premi dell'assicurazione malattia e i trasporti pubblici regionali. Dieci settori saranno invece cantonalizzati. Tra questi figurano la scolarità speciale e i contributi agli istituti per handicappati. Strade nazionali Il compito indiscutibilmente più importante e complesso che la Confederazione si assumerà integralmente a partire dal primo gennaio 2008 è quello legato alle strade nazionali. Essa diventerà proprietaria delle strade nazionali e, in qualità di committente, le competeranno i compiti strategici e operativi. Di conseguenza, in futuro dovrà sopportare anche i costi. Finora l'aliquota della Confederazione alla costruzione e alla manutenzione ammontava in media all'87%, quella relativa all'esercizio mediamente al 67%. Con il passaggio di proprietà delle strade nazionali alla Confederazione si rende necessaria la decentralizzazione di alcune funzioni essenziali. Per questa ragione, a partire dal 2008 verranno create in tutta la Svizzera cinque filiali dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) che eseguiranno i relativi lavori sul posto. I Cantoni continueranno tuttavia a essere coinvolti, in quanto il completamento della rete autostradale già deliberata sarà portato a termine, come finora, sotto forma di compito comune. Tre fondi In merito al flusso finanziario, la nuova perequazione funzionerà grazie a tre fondi. Il primo (perequazione delle risorse) è destinato a ridurre le disparità tra cantoni ricchi e poveri. Per il periodo 2008-2011 esso ammonta a circa 3,06 miliardi di franchi all'anno. La Confederazione assumerà 1,8 miliardi di franchi e i cantoni a «forte potenziale di risorse» (ZH,SZ,NW,ZG,BS,BL,VD,GE) 1,26 miliardi. Il secondo fondo compenserà gli oneri dovuti a fattori geotopografici (regioni di montagna) e socio-demografici (agglomerati urbani). La Confederazione verserà 682 milioni. La somma sarà suddivisa in parti uguali tra i fattori geo-topografici e quelli socio-demografici.  Il terzo fondo di 365 milioni

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