
Un'operazione spettacolare. E complessa. Che si è protratta per oltre quattro ore. Un potentissima gru, con degli speciali tenditori idraulici, ha sollevato l’imponente struttura in metallo e l’ha posata, attorno alle 9:30, con una precisione millimetrica, ai supporti già pre-preparati.Stamane le Officine Ghidoni SA e le Ferriere Cattaneo SA hanno posato dell'elemento centrale della nuova passerella sul fiume Ticino. Un ponte che sarà il nuovo collegamento pedonale/ciclabile tra il quartiere delle Semine-nord di Bellinzona e Monte Carasso. Si tratta di un intervento di importanza regionale contemplato nel Piano dei trasporti del Bellinzonese (PTB) e nel Piano direttore cantonale. La passerella, che sarà integrata nel semisvincolo di Bellinzona approvata dal Consiglio federale, rappresenta la prima tappa di questo importante progetto, e offrirà un percorso sicuro e indipendente a pedoni e ciclisti già durante l’apertura del cantiere sul ponte di via Tatti.La struttura è lunga circa 200 metri per una larghezza di 3 e sarà sostenuta da un arco inclinato centrale.L'operazione si è svolta secondo un piano minuziosamente studiato da ingegneri e tecnici che hanno dovuto prendere in considerazione tutte le variabili possibili, comprese le condizioni meteo e la velocità del vento, che avrebbero potuto far rimandare il delicato spostamento.
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