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Ticino
Nuova mozione contro la chiusura dei valichi
Nuova mozione contro la chiusura dei valichi
Nuova mozione contro la chiusura dei valichi
Redazione
9 anni fa
Stasera il Consiglio comunale di Luino deciderà se farsi parti attiva per risolvere "l'incresciosa situazione"

Stasera il Consiglio comunale di Luino tornerà ad occuparsi della chiusura notturna di tre valichi di confine secondari tra Svizzera e Italia, misura introdotta a titolo sperimentale lo scorso 1° aprile in applicazione di una mozione della consigliera nazionale leghista Roberta Pantani approvata dalle Camere federali.

Il tema era già stato affrontato lo scorso 2 maggio, quando Giuseppe Taldone presentò una mozione per chiedere alle autorità italiane di farsi parti attiva nell'abolizione della misura, considerata discriminante per i frontalieri. Ma alla fine la mozione non fu né approvata né bocciata, visto che Taldone, comprendendo che non avrebbe ottenuto l'umanità, decise di ritirarla (vedi articolo suggerito).

Stasera però il tema tornerà d'attualità, grazie a una mozione presentata da Franco Compagnoni, Enrica Nogara, Giovanni Petrotta e Pietro Agostinelli.

Ecco qui di seguito il testo della mozione:

"I sottoscritti Consiglieri Comunali, Franco Compagnoni, Enrica Nogara, Giovanni Petrotta e Pietro Agostinelli, ai sensi dell’art. 23 del Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale chiediamo di discutere la presente mozione sulla scorta di quella approvata dal Consiglio Regionale della Regione Lombardia nella seduta del 4 aprile 2017."

"Premesso che il 5 gennaio 2017 da fonti di stampa svizzere e italiane si è appreso che le autorità svizzere tenuto conto che dallo scorso 1° aprile si è verificata l’annunciata chiusura notturna dalla ore 23 alle ore 5, per un periodo temporale di sei mesi, dei valichi di Novazzo, Pedrinate e Ponte Cremenaga a seguito di eventi delittuosi avvenuti nella fascia sud della Svizzera;"

"Considerato che la scelta di chiudere la frontiera di Ponte Cremenaga creerebbe serie problematiche sul territorio in termini di viabilità, sicurezza per il cittadino e di libera circolazione delle persone; la chiusura della frontiera di Ponte Cremenaga impedirebbe la libera circolazione di cittadini della Comunità europea e in particolare di quelli residenti nel comune di Cremenaga oltre che i frontalieri provenienti dalle Valli del Verbano e del Luinese che si recano giornalmente in Svizzera per lavoro; la Svizzera, assieme ad altri stati europei fa parte dello spazio Schengen, in virtù del quale i paesi che ne fanno parte non effettuano più controlli sistematici alle loro frontiere interne (cioè alle frontiere tra due Stati Schengen); l’adesione di questo Stato all’UE ha tuttavia dei vincoli, motivo per il quale alle predette frontiere permangono controlli doganali preceduti o accompagnati da una verifica dell’identità (controllo dei documenti o ricerca nel sistema informazione) per motivi di sicurezza interna o per fondati sospetti in base a informazioni da questa detenute e riguardanti eventuali minacce alla pubblica sicurezza o presunti casi di criminalità transfrontaliera; la nota del Sindaco di Cremenaga in data 24 gennaio che evidenzia le problematiche, in particolare, per il suo comune che ne deriverebbero da tale scelta;"

"Il Consiglio comunale impegna il sindaco e la giunta comunale a farsi parte attiva per risolvere la situazione incresciosa e spiacevole e nel promuovere la presente mozione presso tutti i consigli comunali del territorio."

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