
Il Consiglio di Stato ha deciso di ritirare il messaggio sulla “Nuova Legge delle scuole dell’obbligo”, posto in consultazione fino allo scorso 31 ottobre 2023. Proprio a seguito delle criticità emerse nel corso della consultazione, è stato deciso di fare un dietrofront. "Se da un lato è stato espresso un forte sostegno all’adozione di un’unica legge per la scuola dell’obbligo, dall’altro lato sono state evidenziate diverse criticità", sottolinea il Governo in una nota odierna, precisando che l’adesione al nuovo testo di legge "è stato ritenuto non sufficiente". Ora si intende avviare un nuovo processo di progettazione con l'obiettivo di dotare la scuola dell'obbligo di una legge che "offra una visione chiara e rivolta al futuro, fondata su un ampio consenso e che tenga conto dei bisogni di tutti gli attori scolastici".
Le opinioni raccolte durante la consultazione
Le opinioni raccolte nell’ambito della consultazione, fa sapere il Governo nella nota, "hanno confermato la necessità di intervenire sul piano legislativo" per adeguare la scuola dell’obbligo ai molti cambiamenti intervenuti nell’ultimo decennio. Rispetto al progetto posto in consultazione, i consultati hanno tuttavia anche evidenziato "diverse criticità, sia generali che specifiche, osservando tra le altre cose che il dibattito sul nuovo testo di legge si è svolto in un contesto nel quale vari progetti di innovazione riguardanti la scuola dell’obbligo sono ancora in corso", scrive il Governo.
Si avvia un nuovo processo di progettazione
Visti gli esiti della consultazione e l'interesse da parte dei molti partecipanti nel voler fornire un contributo attivo nella definizione del quadro legale che regolerà la scuola dell’obbligo durante il prossimo decennio e oltre, il Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento dell’educazione e dello sport, ha deciso di ritirare il messaggio n. 8269 e avviare un nuovo processo di progettazione. "Attraverso il coinvolgimento degli attori e delle attrici della scuola dell’obbligo, e tenuto conto delle richieste di miglioramento emerse in sede di consultazione, saranno effettuati i necessari adattamenti e verranno svolti ulteriori approfondimenti così da arrivare ad avere un progetto di legge rivisto che possa essere prima posto in consultazione e poi sottoposto al Parlamento".
Cosa includono gli approfondimenti
Gli adattamenti e gli approfondimenti – che potranno tradursi nella revisione parziale di leggi settoriali – terranno comunque conto dei progetti già in corso che toccano la scuola dell’obbligo, come ad esempio il progetto Ripensare l’inclusione (che sarà implementato da settembre 2024), la sperimentazione sul superamento dei corsi A e B (che si concluderà nel 2025), la valutazione sulle modalità di gestione della pausa meridiana nella scuola dell’infanzia (che sarà presentata alla fine dell’anno scolastico in corso) o ancora gli sviluppi di Ticino 2020.

