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Ticino
Nuova legge di polizia, firmati i due rapporti
Nuova legge di polizia, firmati i due rapporti
Nuova legge di polizia, firmati i due rapporti
Redazione
8 anni fa
Il PS ha deciso di elaborarne uno di minoranza. PLR, Lega, UDC e parte del PPD hanno accolto le proposte del messaggio governativo

Troppi i dubbi, troppe le criticità. Alla fine, il PS ha deciso di elaborare un rapporto di minoranza. La revisione della legge di polizia andrà in Gran Consiglio con due rapporti. PLR, LEGA e UDC e parte del PPD hanno accolto le proposte del messaggio governativo che chiedeva due grosse modifiche legislative.

L’introduzione della custodia di polizia, una sorta di fermo amministrativo per persone ubriache e pericolose. E la possibilità di svolgere le cosiddette indagini preventive, senza passare dal Ministero pubblico.

Modifiche, che il rapporto di maggioranza della commissione della legislazione ha confermato, tenendo conto tuttavia di alcune osservazioni formulate dalle autorità giudiziarie.

"Per la custodia di polizia la possibilità per la persona che viene fermata per un determinato numero di ore in polizia, di farsi assistere dall'avvocato o di pretendere una visita medica al fine di garantire una situazione di normalità in queste poche ore dove uno verrà trattenuto in polizia", dichiara ai microfoni di TeleTicino Giorgio Galusero, relatore di maggioranza.

"Il fatto che la polizia possa arrestare persone perché potrebbero essere di danno a sé stessi o perché in stato alterato, pone dei problemi perché c'è la libertà personale e se uno è in uno stato alterato c'è il ricovero coatto", come afferma il deputato socialista Carlo Lepori, relatore di minoranza.

C’è poi la questione delle indagini preventive. Per la maggioranza si tratta di un passo fondamentale per garantire le indagini mascherate in rete.

Ancora Galusero: "È importante che la polizia possa pattugliare la rete sotto mentite spoglie per scoprire, ad esempio, dei pedofili. In questo caso dobbiamo dare più potere alla polizia."

Più cauto il PS, che propone dei distinguo, come conferma Lepori: "Non siamo contrari al fatto che la polizia possa fare delle investigazioni preliminari, ma sarebbe utile restringerlo ai casi in cui si vuole proporre questo articolo perché come formulato rischia di essere troppo ampio". 

Bene, dunque, per le indagini in rete contro i pedofili, ma attenzione – avverte il PS - i rischi procedurali sono dietro l’angolo.

"Quando si trova un indizio deve subito iniziare l'inchiesta penale condotta dal Procuratore Pubblico. Lo spazio della polizia rischia di essere ridotto e i conflitti con la procedura penale molto importanti. Bisogna capire che tutti i risultati di un'investigazione di polizia sarebbero annullati in caso di conflitto con la procedura penale", conclude Lepori.

Maggiori dettagli nel servizio del Tg di TeleTicino in onda dalle 18.45

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