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Ticino
Nuova inserzione di Maurino
Redazione
12 anni fa
Stavolta il vulcanico imprenditore del granito si rivolge direttamente al presidente del Governo Manuele Bertoli

Dopo i tanto discussi "Wanted" di questa estate, la Maurino Graniti torna ad utilizzare il suo metodo di comunicazione alquanto particolare, quello degli appelli tramite annunci a pagamento sui giornali.

Su La Regione di oggi, proprio nel giorno dell'atteso incontro di mediazione tra sindacati e rappresentanti dell'associazione del granito, si può leggere un'inserzione intitolata "Lettera aperta al Presidente del Consiglio di Stato", firmata dal solito Marzio Maurino e dall'architetto Cesare Maurino.

Con questa inserzione, che si riferisce ancora una volta allo sciopero degli scalpellini del 16 giugno scorso, i due Maurino chiedono al presidente del Consiglio di Stato di "denunciare e condannare l'illegalità dello sciopero", nonché di "obbligare tutte le aziende che non lo rispettano a rispettare il Contratto Nazionale Mantello (CNM) a partire dal 1° settembre 2013."

I Maurino ricordano che le loro aziende (la Maurino Graniti, la Crescianograniti e la Cristallina) non fanno parte dell'Associazione Industrie Granito Ticinese (AIGT), ma rispettano il Contratto Nazionale Mantello, al contrario delle aziende associate alla AIGT.

Nell'inserzione si legge anche "che lo sciopero è stato un'azione illegale, in violazione alla Costituzione federale. E che anche il Contratto Nazionale Mantello dell'edilizia svizzera "proibisce lo sciopero".

Per questi motivi i Maurino si appellano a Bertoli, contando "sul suo impegno a far rispettare i decreti federali e la Costituzione federale."

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