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Nuova griglia oraria del liceo: "Perché tanta fretta?"
Nuova griglia oraria del liceo: "Perché tanta fretta?"
Nuova griglia oraria del liceo: "Perché tanta fretta?"
Redazione
7 anni fa
I deputati comunisti Ay e Ferrari interrogano il Governo sulla rapidità con cui il DECS vuole applicare la nuova griglia

Nel maggio scorso il DECS ha presentato una riorganizzazione della griglia oraria degli studi liceali, che dovrebbe essere introdotta già a settembre 2020. Secondo il Partito Comunista questa "rapidità di applicazione" sarebbe giustificata con la necessità di introdurre l’informatica come nuova materia, cosa che "ha portato a diversi malumori sia fra le associazioni dei docenti sia nel sindacato studentesco".

Per quanto al partito non sfuggano gli aspetti positivi quali, ad esempio, l’intento di limitare l’impatto del blocco scientifico, tale riorganizzazione "comporta aspetti più critici come l'aumento di ore settimanali per alcuni indirizzi di studio". Di conseguenza i deputati Massimiliano Ay e Lea Ferrari hanno inoltrato una interrogazione all'attenzione del Consiglio di Stato per porre le seguenti domande:

1. Non si ritiene di essersi mossi con troppa fretta nella pianificazione della nuova griglia oraria, considerato che l’introduzione dell’informatica al liceo come nuova materia non è così impellentecome il DECS vuole far credere, dal momento in cui la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha posto come termine ultimo l’anno scolastico 2022/2023?2. Non si ritiene necessario sospendere l’introduzione del nuovo piano settimanale delle lezioni e aprire un vero e proprio dibattito pubblico relativo ad esso, coinvolgendo in modo diretto anche glistudenti e il corpo docenti e rendendo pubblica la relativa documentazione?3. Non si ritiene utile rivalutare l’allocazione delle materie sull’arco del quadriennio e studiare delle differenti possibilità di riequilibrio fra i vari indirizzi di studio?4. Non si ritiene necessario ripristinare il monte ore tagliato nel corso degli ultimi anni, così da poter aumentare l’offerta di lezioni di recupero e ripetizioni, garantendone allo stesso tempol’omogeneità sul territorio cantonale?5. Non si ritiene utile invertire la tendenza iniziata nel 2015 e, di conseguenza, ripristinare i fondi e le condizioni quadro necessarie per un aumento dei corsi facoltativi e complementari tagliati inprecedenza?

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