
Che alle volte Germano Mattei sia un po' troppo "imprudente" (per usare un eufemismo) nell'utilizzo dei social è cosa nota. E anche stavolta il deputato di Montagna Viva è cascato in contenuti piuttosto discutibili. Questa volta oggetto dei suoi commenti è stato il protagonista di un video nel quale si sosteneva la difesa del lupo, ovvero il consigliere comunale ad Agno e presidente di AnimaLife Nash Pettinaroli.
"Ma chi è questa povera persona? Dal comportamento sicuramente un disadattato con diversi problemi", aveva postato ieri sera Mattei su Facebook, per poi correggere il tiro nella giornata odierna dopo un colloquio con il diretto interessato: "Vero si dovrebbe sempre contare sino al cento. Stamattina l'autore del video non condiviso, mi ha chiamato. Abbiamo avuto una lunga chiacchierata, che ha chiarito democraticamente le nostre posizioni e pure i nostri riferimenti oggettivi. In effetti il filmato è stato registrato in un momento di pressione particolare e il sottoscritto ha reagito di conseguenza. Sentite e discusse le rispettive ragioni non ho difficoltà a correggere il mio post nel senso che segue: conosco ora l’autore del video e le sue motivazioni che evidentemente non condivido. Tuttavia ora non ha più nessun senso e motivo mantenere il tono che ho usato. Ieri vi era un senso, oggi mi scuso dato che ci siamo chiariti con il signor Pettinaroli. Ho apprezzato la sua origine leventinese e la sua condivisione dei problemi cui sono confrontati gli allevatori. In merito meglio preciserà lui stesso. Da parte mia caso chiuso ribadendo che una rigida gestione della problematica dei Grandi Predatori è necessaria e non più procrastinabile". Pettinaroli, dal canto suo, lo ha ringraziato sentitamente "per il piacevole chiarimento di questa mattina".
La discussione sulla presenza del Lupo a Cugnasco e a Gordola ha in seguito coinvolto anche il consigliere comunale bellinzonese Tuto Rossi. Mattei aveva postato un video (vedi allegato) con un lupo che correva tra i campi e si era detto preoccupato per la sicurezza dei cittadini, annunciando un atto parlamentare sottoscritto da 30 colleghi. Il post era stato accolto con ironia da Rossi: “Una mia amica vive ad Imperia e mi dice che c'è il lupo, ma che comunque è inoffensivo per l'uomo, che non attacca mai. Hai prove di persone mangiate dal lupo, dopo la brutta vicenda della povera Capuccetto Rosso?”
“Vai a vedere i registri di metà ottocento in alcune Parrocchie del Mendrisiotto, ma anche in Lombardia e in Francia: da inorridire. Anch’io ho amici nelle Valli del cuneese e Piemonte che non lasciano più uscire i bambini di casa se non accompagnati, un motivo ci sarà pure. E poi la turista inglese sbranata in Grecia, la mamma che va a portare a scuola i bimbi con il fucile tra i sedili e che si è salvata a stento da sette lupi nel massiccio centrale francese. O di recente l’allenatore italiano aggredito e a bastonate è riuscito a salvarsi seppur ferito... Non banalizziamo cittadini con i piedi al caldo e seduti in comodi sofà”, ha replicato il deputato di MontagnaViva.
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