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Ticino
Nuova Bissone non molla la poltrona di sindaco
Redazione
14 anni fa
Intanto continuano le inchieste del Ministero: anche il segretario comunale è indagato

"Sergio De Toni deve diventare sindaco” a una settimana dall’arresto dell’ex sindaco Ludwig Grosa, e a meno di due giorni da un consiglio comunale tempestoso, il vicesindaco Daniela Marazzi-Fontana non solo ha risposto picche alla richiesta di dimissioni formalizzata dall’opposizione, ma rilancia, e propone il suo collega di partito, il municipale Sergio De Toni alla carica di sindaco. “De Toni sindaco? Questa è fantapolitica, è tutto da vedere” tuona il municipale PPD Marco Taminelli da noi contattato telefonicamente. Gianmaria Verda, municipale socialista rincara la dose “sulla nomina del sindaco dovrà esserci una maggioranza condivisa, altrimenti si va a elezioni anticipate”. E intanto oggi durante la seduta, il Municipio ha ratificato le dimissioni del sindaco Grosa al Consiglio di Stato, poiché come prevede la Legge organica comunale le dimissioni che Grosa ha dato dal carcere la scorsa settimana non sono sufficienti. Ma le grane non sembrano finite per il movimento di Nuova Bissone. Perché la prima subentrante di Grosa, Ruth Hodel Lavanzini, da noi contattata, comunica di non aver ancora deciso se accettare o meno la carica di municipale, mettendo in agitazione il movimento di Nuova Bissone. Per il movimento infatti è importante che Hodel Lavanzini accetti la carica di municipale altrimenti toccherebbe al secondo subentrante Marzio Martinelli, indipendente, espulso dal partito di Grosa per aver denunciato la gestione infedele dei colleghi. Nel frattempo il lavoro dei magistrati continua a spron battuto. I filoni che coinvolgono Bissone sono due. Uno, è quello che ha portato in carcere l’ex sindaco Ludwig Grosa per la compravendita sospetta di un terreno. Per lui l’accusa è di estorsione, diffamazione, calunnia, coazione, abuso d'autorità, corruzione passiva e infedeltà nella gestione pubblica. Un filone che vede coinvolto pure l’acquirente olandese, indagato per corruzione attiva, così come da noi reso noto nei giorni scorsi. L’altra inchiesta, che vede indagato il segretario comunale per abuso di autorità e infedeltà della gestione pubblica, è partita da una segnalazione al ministero pubblico del consigliere comunale Roger Bacciarini e riguarda la ristrutturazione del lido di Bissone. In particolare i magistrati devono far luce su un pagamento ad un artigiano effettuato attraverso una fiduciaria.[email protected]

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