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"Nuova Bellinzona, vecchia politica dei segreti contabili?"
"Nuova Bellinzona, vecchia politica dei segreti contabili?"
"Nuova Bellinzona, vecchia politica dei segreti contabili?"
Redazione
9 anni fa
Tuto Rossi sta litigando con la cancelleria per ottenere informazioni sui salari dei dipendenti comunali

Comincia nel segno della polemica l'esperienza in Consiglio comunale a Bellinzona dell'avvocato Tuto Rossi, eletto nelle fila della lista Lega-UDC-Indipendenti-Noce.

Un paio di settimane fa, in vista dell'apertura del Consiglio comunale, Tuto Rossi ha scritto alla cancelleria per chiedere alcune informazioni sul personale del nuovo Comune. In particolare il consigliere comunale voleva sapere quanti impiegati fossero alle dipendenze del nuovo Comune, quali fosseri i salari degli alti funzionari e del segretario comunale, quali fossero i salari minimi e che percentuale del gettito fiscale globale fosse coperta dalla massa salariale erogata.

Domande legittime, cui però la cancelleria comunale di Bellinzona si è rifiutata di rispondere.

"Gli strumenti con cui il singolo consigliere comunale può ottenere informazioni dal Municipio sono stabiliti dalla LOC e del Regolamento comunale (interrogazione e interpellanza)" ha scritto la cancelliera in risposta a Rossi. "La forma da lei utilizzata non è prevista."

L'avvocato Rossi ritiene però che, secondo quanto prevede la legge sulla trasparenza, queste informazioni debbano essere fornite a chiunque le richieda. Quindi non solo ai consiglieri comunali che hanno la possibilità di presentare interrogazioni, ma anche ai semplici cittadini.

E quindi, come cittadino di Bellinzona prima ancora che consigliere comunale, ha inviato una nuova missiva, questa volta non solo alla cancelleria ma anche al sindaco Mario Branda.

"Sono molto sorpreso della risposta burocratica e non vorrei che celasse la volontà di nascondere alla popolazione i dati essenziali dell’amministrazione, frapponendo ostacoli alla libera circolazione dell’informazione" scrive l'avvocato. "Si tratta della vecchia concezione secondo la quale i rappresentanti politici, i municipali e i funzionari dell’amministrazione comunali devono rendere conto ai loro partiti politici e non ai cittadini che li hanno eletti e che li pagano attraverso le loro imposte."

Rossi chiede quindi che venga applicata scrupolosamente la legge sulla trasparenza, "secondo l’interpretazione teleologica in vigore in Svizzera (e non burocraticamente letterale)".

"Oltre che consigliere comunale, io sono prima di tutto cittadino di Bellinzona e in quanto tale titolare del diritto di ottenere le informazioni che vi ho chiesto" conclude Tuto Rossi, riproponendo le stesse domande già presentate un paio di settimane fa e chiedendo, in alternativa, "di spiegarmi dettagliatamente qual è la politica d’informazione del cittadino di Bellinzona che la nuova cancelleria della nuova Bellinzona intende adottare."

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