
Diversi dei Comuni che rientrano nella nuova Bellinzona "stanno violando l'effetto sospensivo" deciso in luglio dai giudici del Tribunale federale, stando ai ricorrenti contro l'aggregazione a 13, che hanno scritto al Tribunale federale per denunciare lo stanziamento di fondi da parte dei Municipi nonostante la sentenza non sia ancora arrivata.
Gli 81 ricorrenti, come si legge sul Giornale del Popolo, rilevano che "in violazione dell'effetto sospensivo, diversi Municipi coinvolti hanno proseguito nello stanziamento di fondi per l'attuazione di opere previste nell'aggregazione, mancando del dovuto rispetto istituzionale verso i cittadini, i ricorrenti e i giudici che dovranno esprimersi, dando per scontato il respingimento del ricorso."
I ricorrenti, patrocinati dall'avvocato Fabrizio Monaci, ribadiscono che "né nel rapporto della Commissione di studio, né nel rapporto alla cittadinanza, né nelle serate pubbliche è mai stato indicato uno scenario di aggregazione alternativo al progetto a 17 Comuni. Men che meno si è parlato di un progetto a 13 Comuni."
Essi chiedono quindi che i cittadini possano tornare alle urne per esprimersi sull'aggregazione a 13, visto che essa si discosta dalla proposta iniziale per una serie di ragioni "non certo "négligeable" ma assai sostanziali quali una riduzione della popolazione del 21%, del territorio del 22%, delle risorse fiscali del 20%, dei posti di lavoro del 19% e la diminuzione della zona industriale che risulta addirittura del 70% in meno rispetto al progetto sul quale si è votato."
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