
Le elezioni della Nuova Bellinzona si avvicinano e i cambiamenti non interesseranno solo i politici, ma anche l'Amministrazione comunale. Ad interrogarsi sul tema è il capogruppo PLR di Bellinzona Tiziano Zanetti che chiede infatti maggiori lumi al Municipio sulla sorte dei 1'200 dipendenti dei comuni aggregati, a cui è stato garantito il posto di lavoro anche nel nuovo comune, che comprenderà 42mila abitanti.
Ecco tutte le domande che Zanetti sottopone al Municipio di Bellinzona:
1) In modo da consentire l'immediata operatività al nuovo comune, quali sono stati i passi intrapresi?
2) Tutti i dipendenti degli attuali 13 comuni aggregandi avranno effettivamente garantito il loro posto di lavoro?
3) Se sì, quali sono state le strategie e le modalità per raggiungere tale obiettivo? Sono stati effettuati dei colloqui con tutti i dipendenti?
4) Sono state prese in considerazione le competenze personali date dalla formazione scolastica e dall'esperienza?
5) I diversi dipendenti con lauree universitarie saranno favoriti per l'occupazione dei posti dirigenziali o il tutto dipenderà da una distribuzione geopolitica tra i comuni attuali?
6) È previsto che si operi con concorsi interni per mettere i dipendenti su un piano di eguaglianza oppure con designazioni dirette ed il rischio di arbitrarietà?
7) È stato fatto un calcolo riguardante l'importo complessivo in stipendi che dovrà essere versato a regime per la nuova città? Se sì, a quanto ammonta?
8) Si è già pensato ad un'adeguata ed equa ripartizione degli Uffici sul territorio nella nuova Bellizona (Amministrazione, Pianificazione, DOP, Polizia, Scuole, AMB,...)? Se sì, come?
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

