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Ticino
Nuova Bellinzona? "Ma anche no"
Redazione
11 anni fa
Il Municipio di Lumino è combattuto sull'aggregazione. Nascerà anche qui un comitato contrario?

Molte preoccupazioni sono emerse mercoledì sera nella gremita palestra di Lumino durante la serata di presentazione del progetto aggregativo del Bellinzonese.

In particolar modo è stato il sindaco Curzio De Gottardi ad esprimere dubbi sulla fusione con la Nuova Bellinzona, affermando che il Municipio sta pensando a delle alternative.

De Gottardi ha atteso che la discussione in sala si esaurisse e dopo tre ore ha preso la parola. "L'unione è un'opzione che andava studiata. Bisogna però pensare se vi sono altre soluzioni. Trovarle non sarà facile. Al nostro interno stiamo lavorando a degli scenari. La fusione può dare una risposta ai nostri problemi, ma potrebbero essercene altre."

Il Municipio di Lumino, che come tutti gli altri Esecutivi coinvolti ha aderito al progetto dell'aggregazione, è dunque combattuto sulla Nuova Bellinzona.

In sala c'è chi si è detto preoccupato dell'eventualità, non così remota, che Lumino possa ritrovarsi senza rappresentanti in seno al Municipio e al Consiglio comunale del nuovo Comune. Un altra signora ha esclamato: "Non vogliamo che Lumino diventi lo sfogo industriale di Bellinzona."

Ma il sindaco di Bellinzona Mario Branda l'ha tranquillizzata, ricordando che nel rapporto finale della Commissione di studio è stata inserita un'apposita clausola secondo cui la campagna di Lumino verrà preservata.

E per quanto riguarda la rappresentazione negli organi del nuovo Comune, è stato il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani a rassicurare i presenti: "Anche se non abbiamo un consigliere comunale proveniente da ogni zona di Giubiasco, ci occupiamo di tutto il Comune" ha dichiarato.

A Lumino, in ogni caso, esiste un senso di appartenenza molto radicato. Non è escluso che anche qui, come già a Sant'Antonino, possa nascere un comitato contrario all'aggregazione. 

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