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Ticino
Nuova Bellinzona, il "no" costa caro
Nuova Bellinzona, il "no" costa caro
Nuova Bellinzona, il "no" costa caro
Redazione
11 anni fa
Si triplicano le spese di sicurezza per quei comuni che hanno bocciato il progetto aggregativo. Da 60 franchi per ogni abitante, si passa a 150-170

Ci saranno probabilmente ripercussioni finanziarie per quei comuni che lo scorso 18 ottobre hanno bocciato l'aggregazione con Bellinzona (Arbedo-Castione, Lumino, Sant'Antonino e Cadenazzo), soprattutto per quanto riguarda il servizio regionale di Polizia. 

Attualmente, riferisce il Corriere del Ticino, per i comuni del comprensorio convenzionati con Bellinzona e Giubiasco (che dal 2017 formeranno un'unica Regione, invece delle due attuali) si prevede un prezzo "politico" di 60 franchi pro capite. Un tarrifario che però verrà aggiornato al rialzo dopo il no alle urne dei quattro comuni. Il prezzo pagato per ogni abitante potrebbe infatti passare a 150-170 franchi in base ai costi effettivi del servizio. Questo è quanto prevedeva il Gruppo operativo prima della chiamata alle urne. Se la decisione venisse confermata, significa che nella migliore delle ipotesi i quattro comuni del no dovranno più che raddoppiare l'uscita prevista.  

Da chiarire rimangono inoltre la futura partecipazione degli enti locali alla redistribuzione degli utili annuali delle Aziende municipalizzate di Bellinzona (AMB) e il rinnovo delle concessioni, che scadranno nel 2017. 

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