
È stata inoltrata ieri al comune di Bellinzona una mozione rosso-verde che postula l'adesione della futura città aggreganda alla "Rete delle Città arcobaleno" (Rainbow Cities Network), una rete internazionale di città impegnate attivamente contro le discriminazioni di genere e a tutela dei diritti LGBT (lesbiche, gay, bisessuali, transgender). Ad inoltrarla il consigliere comunale Lorenzo Bondolfi (Sinistra Unita).
Secondo i mozionanti i tentativi di suicidio delle persone LGBT sono 5 volte superiori rispetto alle persone eterosessuali e anche la depressione è più frequente. La causa principale sarebbe da imputare all'omofobia, a sua volta dovuta a un'insufficiente informazione diffusa da parte dei Cantoni e dei Comuni.
Altre città svizzere, sottolineano i mozionanti, si sono mobilitate creando programmi di sensibilizzazione e aderendo alla rete delle Città arcobaleno. Da qui l'appello ad aderire alla lista, della quale fanno parte città come Amsterdam, Barcellona, Bergen, Berlino, Besiktas-Istanbul, Bologna, Brighton & Hove, Bruges, Bruxelles, Colonia, Esch-sur Alzette, Ginevra, Ghent, Amburgo, Hannover, Leuven, Ljubliana, Mannheim, Città del Messico, Monaco, Oslo, Parigi, Parma, Ripollet, Rotterdam, Sâo Paulo, Torino, Vienna e Zurigo.
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