
Riunitasi in data 23 marzo 2016 per valutare se sostenere un eventuale ricorso contro l’aggregazione di 13 Comuni del Bellinzonese, l’Associazione ticinese per l’autonomia dei Comuni (ATAC) è giunta alla convinta conclusione che un ricorso al Tribunale Federale ha buone possibilità di essere accolto.
Lo scrive la stessa ATAC in un comunicato odierno, citando la sentenza della I Corte di diritto pubblico del Tribunale Federale del 10 novembre 2009, che in buona sostanza - statuendo sull’aggregazione di 5 Comuni nel nuovo Comune di Monteceneri – stabiliva che a fronte di una “sostanziale differenza tra i due progetti aggregativi” non si può non riproporre alla popolazione una nuova votazione consultiva.
L’ATAC ritiene tuttavia che un suo sostegno al ricorso deve essere corrisposto da una compartecipazione dei cittadini contrari all’aggregazione. In questo senso, l’ATAC comunica di inoltrare il ricorso, per conto dei cittadini interessati (e sono già numerosi), a condizione che fra gli stessi sia raccolto un importo modesto ma significativo. Gli interessati dovranno rivolgersi all’ATAC entro il 15 aprile. Resta inteso che in caso di accoglienza del ricorso a coloro che avranno effettuato il versamento verrà restituita l’eccedenza.
Precisato ciò, l’ATAC si rende disponibile a proporre ai cittadini interessati dei 13 Comuni toccati dalla contestata aggregazione la libera sottoscrizione di un ricorso al Tribunale Federale. L'associazione ricorda infine che per la sottoscrizione del ricorso in sé non è richiesta una partecipazione finanziaria, bensì unicamente che il ricorrente abbia il diritto di voto in uno dei 13 Comuni coinvolti, ovvero Bellinzona, Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant’Antonio o Sementina.
Gli interessati sono pregati di rivolgersi alla Segreteria dell’ATAC: [email protected] (telefono: 079 332 37 10).
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