
Continuano a fare discutere a Bellinzona le nuove assunzioni operate dal Municipio alla vigilia delle elezioni comunali del 2 aprile. Dopo le interpellanze di Tiziano Zanetti (PLR) e Luca Buzzi (Bellinzona Vivibile) e le dichiarazioni ai nostri microfoni di Orlando Del Don (UDC) (vedi articoli suggeriti), è ora la sezione del PPD cittadino a gettare dubbi sulla scelta.
"Come promesso da Mario Branda lunedì in Consiglio Comunale, la Nuova Bellinzona accoglierà tutti i 1'200 dipendenti dei 13 Quartieri per una massa salariale totale di 70 milioni di franchi. Questa decisione è stata condivisa con gli altri comuni nell’ambito del processo aggregativo. Ma ciò non sembra bastare a Bellinzona. Ancor prima di avere il nuovo esecutivo legittimato ad operare – questione di settimane e non di anni – in Città si sta procedendo in tutta fretta ad una serie di bandi di concorso per assumere nuovi funzionari".
Il Municipio di Bellinzona, dopo l'analisi da parte di una specialista esterna, sarebbe giunto alla conclusione che fra i 1'200 funzionari mancherebbero dei profili.
Per i popolari democratici il Sindaco avrebbe operato con "fretta": "non era meglio attendere l’entrata in carica del nuovo Municipio? Il PPD lunedì ha dato un segnale chiaro in Consiglio comunale sostenendo la proposta di aprire una discussione libera e democratica sul tema. Una proposta, questa, chiaramente e “comprensibilmente” bocciata a larga maggioranza anche da coloro che avevano osato inoltrare un’interpellanza sul tema. A qualcuno probabilmente questa mancanza di trasparenza e di coinvolgimento politico fa comodo".
"Il PPD - chiosa in una nota diffusa stamane ai media - vuole e chiede che la Nuova Città nasca su basi solide e quindi con un organigramma ragionevole, equilibrato, senza manie di grandezze, rispettoso delle capacità finanziarie e in grado di valorizzare le numerose competenze di tutti i funzionari dei 13 comuni. 'Finalmente grandi' sì, mastodontici no!"
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