
Il Nuovo movimento europeo svizzero (Numes) si dice dispiaciuto della decisione del Regno Unito di lasciare l’UE, ma "rispetta la volontà democraticamente espressa dai cittadini britannici".
"È evidente - si legge nel comunicato stampa diramato questa mattina - che questo voto apre una crisi geostrategica di importanza continentale, che richiede il sangue freddo di tutti quanti e una volontà di consenso da parte degli Stati e degli europei, svizzeri compresi. Tuttavia, offre anche l’occasione di riaffermare chiaramente i valori e gli obiettivi dell’integrazione europea – in particolare quelli di libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto così come di rispetto dei diritti dell’uomo – e non rimette in nessun modo in causa la loro qualità e la loro importanza nell’affrontare le sfide future".
Per quel che riguarda la Svizzera, il Numes sostiene che vi saranno pesanti conseguenze dovute alla Brexit. "Questo voto rischia di chiudere definitivamente la porta a ogni negoziazione sulla messa in atto dell’articolo 121a. Di conseguenza, un nuovo voto di chiarimento sulla libera circolazione delle persone dev’essere organizzato il più presto possibile".
"Questo voto di tipo costituzionale potrà consistere nell’elaborazione rapida di un controprogetto all’iniziativa RASA. Il popolo svizzero avrà così la possibilità di decidere se annullare la decisione del 9 febbraio 2014, oppure di emendarla, oppure ancora di confermarla lasciando invariato l’articolo costituzionale 121a", prosegue il comunicato firmato dal vicepresidente del Numes Jacques Ducry.
"In ogni caso, è urgente che la Svizzera esca dall’immobilismo e metta in campo ogni energia possibile per preservare le proprie acquisizioni europee".
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