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Macello Ticino
Numeri da record registrati nel 2021, ma il peggio non è passato
© Crinari
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Teleticino
4 anni fa
I quantitativi di carne macellata hanno superato i 483 mila chili, ma il debito milionario con BancaStato resta. MATI: “Stiamo lavorando per trovare delle soluzioni”.

483 mila chili di carne macellata negli ultimi due anni. Il Macello Ticino di Cresciano ha visto aumentare i propri numeri, ma questo non basta per saldare il debito milionario con BancaStato. “Dobbiamo togliere due milioni dal bilancio”, ha spiegato a Ticinonews Manfredo Forni, presidente di Macello Ticino. “Siamo al lavoro per risolvere la situazione e spero che nei prossimi due mesi troveremo una soluzione”. E per trovare una soluzione, a breve è anche previsto un incontro con il Cantone.

+11% di carne macellata

“Constatiamo un buon consolidamento per quanto riguarda i dati della carne macellata. Nel 2021 abbiamo registrato un +11% di macellazione, e lo stiamo confermando anche nel 2022, con dati superiori del 10% rispetto al 2021”, ha spiegato Forni.

Un’iniziativa per andare oltre la macellazione

L’obiettivo è quello di portare nuovi investimenti al Macello Ticino, per farlo c’è un progetto che coinvolge la filiera della carne, ma più in generale il mondo agricolo. “Uno degli obiettivi è quello di dare una mano economica a diverse per diverse filiere”, ha spigato il segretario dell’Unione contadini Sem Genini. “C'è la filiera della carne, quella dei cereali, della birra, ci sono anche questi laboratori del gusto dove si faranno degli aperitivi, si presenterà al pubblico le aziende”. Per quanto riguarda la filiera della carne, il progetto prevede l’introduzione di un’ulteriore operazione della catena produttiva. “Riguarda la lavorazione della carne, eseguendo la disossatura”, ha spiegato Forni.

“Aspettiamo il via libera da Berna”

“Siamo pronti per la fase esecutiva, che durerà 5-6 anni. In seguito speriamo di poter essere indipendenti e continuare da soli. Ora abbiamo consegnato al Cantone tutti i documenti, e l’incarto è stato accettato. Adesso aspettiamo il via libera da Berna, poi si partirà”, ha concluso Genini.

 

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