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Ticino
Nubifragio: guarda le foto del disastro
Redazione
15 anni fa
Un violento nubifragio si è abbattutto sul Ticino. Il Locarnese e il Sottoceneri le zone più colpite. Il geologo Giorgio Valenti a Radio3iii

Momenti di apprensione per una famiglia a Capolago. La loro abitazione situata in via San Giovanni, a ridosso del Monte Generoso, è stata letteralmente travolta da una colata di fango. Almeno un metro di detriti ed acqua ha invaso il piazzale esterno della casa impedendo agli inquilini di uscire. La melma è parzialmente penetrata anche all’interno dell’abitazione. Nessuno è rimasto ferito. Il maltempo ha causato disagi anche sulla strada cantonale del Monte Ceneri (per saperne di più guarda il VIDEO) dove una grossa pianta è caduta all’altezza della caserma, ostruendo completamente il campo stradale. Fortunatamente in quel momento nessun veicolo transitava in quel tratto di strada e non si sono registrati feriti. Sul posto sono prontamente intervenuti gli agenti del reparto mobile del sottoceneri della Polizia Cantonale che hanno provveduto a chiudere la strada, deviando il traffico. Per liberare il campo stradale sono intervenuti i pompieri di Rivera e gli addetti del Cantone. Ancora grossi disagi alla circolazione sull’autostrada A2 all’altezza di Capolago. Le forti precipitazioni che si sono abbattute sulla regione hanno causato nuovi importanti scoscendimenti dal Monte Generoso che in breve tempo hanno riempito le vasche di contenimento, creando alcune frane che hanno invaso il campo stradale. Una vettura che stava circolando in direzione di Lugano è stata parzialmente travolta da una di queste frane ma fortunatamente non vi sono state conseguenze per gli occupanti. Pesanti per contro i disagi alla circolazione. La polizia ha subito provveduto alla chiusura dell’autostrada in direzione nord ed immediatamente pompieri ed addetti alla manutenzione delle Strade Nazionali hanno iniziato a lavorare con ruspe e camion per liberare il campo stradale. Molto presumibilmente queste operazioni si protrarranno per diverse ore. Diverso materiale, rimasto pericolante sulle pendici della montagna, minaccia la zona e sarà compito del geologo stabilire quando si potrà riaprire l’autostrada al traffico. In breve tempo lunghe colonne si sono formate sulla strada cantonale Mendrisio-Lugano anche a causa di allagamenti presenti sul campo stradale dovuti alla fuoriuscita di riali e all’intasamento dei tombini stradali. I violenti temporali si sono abbattuti anche sul Sopraceneri, causando ingenti danni e grossi disagi alla circolazione. A Moscia, sulla strada cantonale che da Ascona porta a Brissago, uno scoscendimento avvenuto sopra il campo stradale ha causato il cedimento di un tratto di strada, obbligando la Polizia a chiudere completamente il tratto interessato. Fortunatamente, in quel momento, nessun veicolo circolava e non si sono registrati feriti. Difficilmente la strada potrà essere riaperta in tempi brevi.

Anche la strada della Valle Bavona è stata chiusa precauzionalmente a causa di alcuni smottamenti di materiale sul campo stradale. Le abbondanti precipitazioni hanno ingrossatoi i corsi d’acqua che sono parzialmente usciti dagli argini portando con loro diverso materiale quali legni e detriti. Il forte richio di altre frane, anche di dimensioni maggiori, ha indotto la polizia a chiudere completamente il traffico nella valle. Ad un certo punto si temeva di dover evacuare anche alcune abitazioni, pericolo scongiurato con il passare delle ore.La zona della Riviera è stata colpita, anche se marginalmente, dai temporali che si sono abbattuti nella serata. I pompieri di Biasca sono intervenuti in alcuni casi (limitati) per piccoli allagamenti e cadute di piante. In particolare da segnalare interventi a Biasca in via Lugano e via case Sulgone per allagamento mentre in via Parallela per caduta piante. Impegnati anche i pompieri del Gambarogno a Quartino per la caduta di alcune piante che hanno ostruito il campo stradale.

Momenti di paura in un accampamento scout nei pressi del fiume Maggia ad Aurigeno. A causa delle forti precipitazioni e dell’ingrossamento del fiume si è temuto per l’incolumità dei 62 cam

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