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Ticino
Nozze per finta, condannato
Nozze per finta, condannato
Nozze per finta, condannato
Redazione
7 anni fa
Pena sospesa per un richiedente l'asilo pachistano, che ha cercato di combinare un matrimonio per restare in Svizzera

Una pena sospesa di 50 aliquote giornaliere da 10 franchi, ma non dovrà fare le valige. Questa la pena inflitta dalla Pretura penale di Bellinzona a un richiedente l'asilo pachistano, che aveva tentato di combinare, in ben due occasioni, un matrimonio al fine di restare in Svizzera dopo aver ricevuto il decreto di espulsione (vedi articoli suggeriti).

Come riferisce il Corriere del Ticino, l'uomo è stato anche vittima di una sparatoria avvenuta il 22 dicembre 2017 a Giornico, durante la quale un 69enne croato (già condannato a 11 anni di carcere per tentato assassinio) ha cercato di uccidere il 31enne per una questione di soldi.

Sul banco degli imputati ieri anche una delle donne con cui il pachistano aveva programmato il matrimonio forzato, una 45enne italiana che però si era defilata all'ultimo momento. Il giudice Marco Kraushaar ha ritenuto che non ci fossero gli "elementi per poter dire che aveva intenzione di raggirare le leggi e ingannare l'autorità".

Il procedimento a carico dell'altra donna, una 37enne ungherese che ha avuto una figlia dal cittadino croato che ha tentato di ammazzare il pachistano, è invece stato disgiunto. Il suo legale, avvocato Paolo Tamagni, ha chiesto e ottenuto l'agggiornamento del processo presentando un certificato medico.

Alla sbarra dovrà pure comparire un intermediario turco, che aveva suggerito al 31enne pachistano l'idea di convolare a nozze per finta. 

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