
Le prime nevicate nel nostro Cantone hanno portato, per la gioia di grandi e piccini, all’apertura anticipata degli impianti sciistici. Le montagne però spesso nascondono insidie da non sottovalutare. Sul tema della sicurezza in montagna, è tornato a parlare il Dipartimento delle istituzioni (DI), che ieri ha lanciato la stagione invernale del progetto di prevenzione “Montagne sicure”. Tra le novità di quest’anno, vi è la collaborazione con gli Avalanche Training Center, due centri di formazione sulle valanghe, presenti ad Airolo Pesciüm e alla Capanna Piansecco in Valle Bedretto.
Incontri e collaborazioni
Quest’anno verranno proposte delle giornate di prevenzione sul terreno in stretta collaborazione con i partner di progetto: “momenti in cui i partecipanti possono ottenere utili e interessanti consigli, oltre a cimentarsi con alcune esercitazioni”, si legge nella nota diramata dal DI. Sono infatti previsti numerosi appuntamenti che saranno comunicati nel corso dell’inverno. Tra le novità, la cooperazione con gli Avalanche Training Center che permette di sapere come comportarsi nell’eventualità di una slavina: “Purtroppo la disgrazia della scorsa settimana verificatasi nella regione del San Bernardino rende estremamente d’attualità l’opportunità di formazione su come reagire in caso di valanga”, precisa il Dipartimento delle Istituzioni. “Il rischio zero in montagna non esiste mai, come in qualsiasi elemento naturale”, dichiara Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle Istituzioni, ai microfoni di Ticinonews, aggiungendo: "L'importante è prevenire le cattive sorprese con un'adeguata preparazione fisica individuale, di pianificazione del percorso e di materiale a disposizione".
Escursioni in e fuori pista
“Lo sforzo di sensibilizzazione e prevenzione nel periodo invernale è equamente suddiviso tra attività ‘in pista’ e attività ‘fuori pista’, con quest’ultima in crescita”, si legge nel comunicato. La maggiore libertà e la natura incontaminata nascondono talvolta delle situazioni inaspettate che bisogna saper gestire, soprattutto se si frequenta la montagna solo occasionalmente. “I concetti di sicurezza di questi due ambiti sono stati discussi e concordati all’interno della Commissione Montagne sicure e approfonditi dalla Commissione tecnica composta da esperti del settore: CAS, FAT, Guide alpine, Soccorso alpino, Capanne alpine, Gruppo Ricerche e Constatazioni della Polizia cantonale, Gruppo Valanghe Cantonale e MeteoSvizzera”. Il risultato del lavoro congiunto è visibile nei messaggi che verranno diffusi in forma cartacea, multimediale e tramite i social media di Ticino sicuro, la piattaforma che integra i messaggi delle cinque campagne di prevenzione del Dipartimento delle istituzioni.
Campagna di sensibilizzazione
Tra le iniziative della campagna, vi sono video e prospetti con consigli pratici da applicare per le persone in e fuori pista. Le persone devono consultare il bollettino meteo e quello delle valanghe. Tra i video a cui si può accedere, vi sono le istruzioni da seguire prima e durante le escursioni. Mattia Soldati, coordinatore Gruppo Valanghe Cantonale dichiara: “Per le persone che effettuano escursioni con le ciaspole, fintanto che si seguono i cartelli e la segnaletica, è un buon segno. Quando non li si vedono più, è il caso di fermarsi o pure di tornare sui propri passi”.

