
Nell’anno del suo novantesimo, fra le varie iniziative per festeggiare questo importante traguardo, il Giornale del Popolo ha presentato oggi un nuovo prodotto editoriale che si aggiunge alla ricca offerta del quotidiano.
Si tratta della rivista “Arte e Cultura”, una pubblicazione trimestrale dedicata a opere e artisti significativi per lo sviluppo dell’arte sacra nella Svizzera italiana. Diretta dallo storico dell’arte Giorgio Mollisi, la rivista sarà monografica: ciò significa che ogni numero, in uscita ogni tre mesi, si concentrerà su un singolo monumento, oppure su una specifica famiglia di artisti.
Si comincia con questo primo numero dedicato alla chiesa e al chiostro di Santa Maria degli Angeli a Lugano, per proseguire a settembre con la pubblicazione di un diario inedito dello stuccatore e incisore Giacomo Mercoli di Mugena, e a dicembre con la famiglia degli architetti Tosetto di Castagnola, attivi in Piemonte per i Savoia nel ‘600 e titolari di una importante cappella nella chiesa di San Giorgio a Castagnola.
Nel 2017 l’intenzione è di allargare l’orizzonte al Sopraceneri e al Mendrisiotto, senza perdere di vista la fine dei lavori di restauro alla Cattedrale di San Lorenzo a Lugano.
Da sempre il Giornale del Popolo è partecipe in prima linea della vita culturale del Cantone, attento a valorizzarne anche le testimonianze del passato, con una sensibilità particolare per quelle a carattere religioso. Il giornale è sembrato dunque la cornice naturale in cui far maturare il progetto di concentrarsi sull’arte sacra, progetto che può contare su un territorio ricchissimo di testimonianze.
I contenuti della rivista
La Chiesa di Santa Maria degli Angeli a Lugano è forse il monumento più studiato del Canton Ticino per i suoi capolavori rinascimentali, in modo particolare il “tramezzo” di Bernardino Scapi il Luini, conosciuto in tutta Europa.
Esiste ampia bibliografia sulla chiesa, a partire dalla monografia di don Isidoro Marcionetti del 1976. Perché dunque una rivista che parli di questo complesso? Perché le opere presenti sono così interessanti e così articolate che si prestano a nuove interpretazioni e scoperte.
Non si tratta pertanto di una guida (ne è stata pubblicata una recentemente molto esaustiva), né un racconto storico. Si tratta di una lettura iconografica e iconologica di tutte le opere presenti nella chiesa e soprattutto nel portico del convento recentemente scoperto e restaurato, in occasione dell’apertura del LAC. Persino nel tramezzo, che è una “summa” di particolari sulla Passione, Morte e Ascensione di Cristo è possibile dare ancora un nome e cognome ad alcuni personaggi rappresentati.
Malgrado i continui rimaneggiamenti della chiesa nel tempo, soprattutto per quanto riguarda le cappelle, sulla base dei documenti si è cercato di ricostruire il discorso evangelico che i frati avevano cercato di comunicare ai fedeli, soprattutto per quanto riguarda la Gloria della Madonna a cui è dedicata la chiesa, ma anche alla storia del loro Ordine religioso. Interessante anche il ruolo di alcune famiglie luganesi nella realizzazione delle opere con particolare risalto alla famiglia Castagna, titolare di una cappella che, in un saggio specifico della rivista, viene ampiamente documentata con nuove attribuzioni. Il discorso iconologico si completa con l’analisi delle opere presenti nel chiostro, con suggestive ipotesi sul ruolo pacificatore dei frati di Santa Maria nella storia luganese. Inedita è soprattutto la lettura iconografica delle lunette del porticato con le Storie di San Francesco, ricostruite in base ai lacerti rimasti e altrettanto interessante la lettura degli stemmi dei landfogti e dei sindacatori cattolici presenti sulle pareti del chiostro.
Autori
Prefazione di S.E. Mons. Valerio Lazzari, Vescovo di Lugano
Editoriale di Alessandra Zumthor, Direttrice Giornale del Popolo
Saggi di:
Andrea Spiriti, Professore all’Università degli Sudi dell’Insubria
Marino Viganò, Ricercatore
Carlo Maspoli, Araldista e Accademico dell’Assemblea Generale della Académie Internationale d’Héraldique (AIH)
Giorgio Mollisi, Direttore della rivista Arte e Cultura
Laura Facchin, Università degli Studi dell’Insubria
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