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Ticino
Nove licenziamenti al mobilificio Sara
Redazione
17 anni fa
La crisi continua a mietere vittime. Anche la Cristallina è stata costretta a licenziare tre operai.

La crisi continua a farsi sentire: in particolare pare non esserci pace per i lavoratori del locarnese. La Sara , come riporta oggi la Regione, è stata costretta ad ulteriori 9 licenziamenti. Già a dicembre l’ azienda produttrice di mobili da ufficio in metallo era stata costretta a ridurre il personale di 6 unità, visto il crollo degli ordini. “Purtroppo, – racconta il direttore della Sara Luciano Ganavelli – il calo degli ordini è stato massiccio già da prima di Natale. Parliamo di una flessione del 40%, che sull’arco dell’anno dovrebbe abbassarsi al 25-30%. Per questo motivo non abbiamo avuto alternative”. La Sara è un punto di riferimento per la regione da quasi cinquant’anni, per questo motivo uno degli obbiettivi di Ganavelli è quello di dare continuità all’attività: “La Sara è un pezzo di storia della nostra regione, perciò intendiamo dare continuità alla sua attività”. Oltre ai licenziamenti è stato necessario richiedere l’orario ridotto per una decina dei restanti cinquanta impiegati della Sara. Luciano Ganavelli resta comunque convinto che in fututo “riusciremo a ripartire meglio di prima”. La Sara non è l’unica azienda costretta a licenziare i suoi dipendenti. Gli effetti della crisi si stanno facendo sentire anche alla Cristallina. L’azienda di Peccia dopo il crollo del tetto di un capannone avvenuto un mese fa, che ha provocato un danno importante dato che all’interno erano presenti diversi macchinari (levigatrici, frese, ecc.), è stata costretta al licenziamento di 3 operai. Peggio è andata alla Marmifera Insubrica SA. Dopo che a febbraio aveva licenziato tutti e 17 i suoi dipendenti, l’azienda attiva nel campo della lavorazione delle pietre naturali, è stata costretta a dichiarare fallimento.

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