
Aprire un varco nella "ramina", la rete metallica che segna il confine tra Italia e Svizzera, per far passare i clienti che lavorano in Svizzera e che vogliono mangiare in Italia, evitando loro di fare un giro di circa quattro chilometri. Con questo metodo un ristoratore di Ronago ha pensato bene di facilitare l'accesso al suo locale, il quale si affaccia proprio sulla strada cantonale in territorio svizzero.Oltre alle rimostranze dei ristoratori svizzeri, che catalogano questo gesto come "concorrenza sleale", anche la Guardia di Finanza è intervenuta. Infatti, come riporta il Corriere del Ticino, il varco aperto dall'intraprendente ristoratore italiano è stato sigillato. Il motivo è da ricercarsi nel fatto che le Fiamme Gialle affermano che la rete è di proprietà dello Stato italiano, e quindi non è lecito danneggiarla. Una motivazione che non trova del tutto d'accordo il ristoratore, il quale afferma di aver comperato lui la rete metallica, e che quando è arrivato la stessa non esisteva.Per il momento dunque chi volesse recarsi alla "Locanda degli eventi", ma quella italiana (ne esiste una omonima anche a Novazzano) dovrà fare il giro passando per la dogana. In totale circa quattro chilometri tra andata e ritorno.
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