
A pochi giorni dalla frana che ha provocato la tragedia di Bombinasco, il Malcantone è stato teatro di un nuovo scoscendimento, che questa volta ha per fortuna solo sfiorato un'abitazione.
Lo scrive il Corriere del Ticino di oggi. Questa seconda frana, che ha visto la discesa a valle di circa 500 metri cubi di materiale su un fronte di una cinquantina di metri, si è verificata venerdì pomeriggio all'alpe di Pazz, proprio dove lavorava la compianta Monica. E per poco non travolgeva una casa.
"L'ho scampata bella" ha dichiarato il proprietario della casa. "Saranno ora da accertare eventuali responsabilità in merito alla mancata manutenzione e cura del manufatto da parte del Patriziato di Novaggio."
Sul posto sono già state fatte le prime verifiche. "Urge un intervento per modificare l'attraversamento di un torrente" ha affermato il proprietario della casa, "che è stata la probabile causa della frana."
Intanto ieri si sono registrate nuove cadute di massi nel Sottoceneri. Uno sulla strada comunale tra Pura e Ponte Tresa, un altro tra Barbengo e Agra, causando in entrambi i casi l'interruzione momentanea della circolazione stradale.
Nella vicina Italia resta chiusa la strada provinciale 61, che collega Luino a Ponte Tresa. I frontalieri si vedono così obbligati a transitare dalla Svizzera, dove si registra così traffico ancor più congestionato del solito. Non è escluso che la riapertura della strada che costeggia il fiume Tresa possa slittare almeno fino alla fine della prossima settimana.
Ricordiamo infine che fino a domani, martedì, alle 18 resta in vigore in tutto il Ticino l'allerta di grado 3 per pioggia. Si prevedono quantitativi abbondanti a tutte le quote, con copiose nevicate sopra gli 800 metri di quota nel Sopraceneri (70-100 centimetri).
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