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Ticino
Notturne in Gran Consiglio? "No grazie!"
Redazione
13 anni fa
Lunedì la seduta è terminata alle 22.40, e la segreteria avverte: "Nelle prossime sedute potrebbero esserci alcune notturne"

“Notturne in Gran Consiglio? No grazie!” A diversi deputati ticinesi non è andata giù l’idea dell’ufficio presidenziale del Gran Consiglio di evadere durante l’ultima seduta, le trattande arretrate in “notturna” ovvero dopo le sette di sera, e che si è protratta fino alle 22.40. E la protesta continua a montare anche nelle ultime ore alla luce di una nuova proposta che sembra farsi strada per la prossima seduta. Infatti visti i ritardi accumulati e le trattande arretrate, la segreteria del Gran Consiglio su indicazione del presidente Alessandro Del Bufalo, ha provveduto a informare i deputati che per le sedute di ottobre dev’essere garantita una certa flessibilità negli orari. Proprio perché se gli interventi non verranno dimezzati, saranno previste altre sedute notturne e eventualmente mattutine. Apriti cielo, perché se da una parte c’è chi riconosce l’esigenza di evadere la documentazione accumulata, cercando di adeguarsi agli orari, c’è anche chi tra impegni di sedute comunali, e di tenore personale, di nuove notturne non vuole nemmeno sentir parlare. Il deputato socialista Bruno Cereghetti è categorico: “Sono da evitare sia le notturne che le eventuali mattutine, e dovremmo anche darci una regolata sui tempi di discussione che sono interminabili” ci dice Cereghetti, “È svilente trattare temi di grande importanza dopo le dieci di sera, al termine di una giornata faticosa” conclude. Attilio Bignasca della Lega delle notturne farebbe volentieri a meno, sostenendo che come lui anche altri le eviterebbero: “Visto che la sala dopo le 19 la sala si svuota” conclude Bignasca . La deputata dei Verdi Michela Delcò Petralli preferirebbe un orario stile “Parlamento federale”, ovvero sedute mattutine e pomeridiane, ma le notturne proprio no, "Anche perché a quell’ora" ci dice Delcò Petralli "L’attenzione dei presenti in sala non è delle migliori". Per Eros Mellini dell’UDC le notturne andrebbero dosate, e proporle solo se necessario, limitando gli interventi in aula. Anche il liberale radicale Roberto Badaracco propone di comprimere gli argomenti e limitare gli interventi inutili durante il dibattito, ma “le notturne devono essere l’eccezione e non la regola” afferma. Il presidente Alessandro Del Bufalo dal canto suo tiene a precisare che a nessuno ovviamente fa piacere far tardi la sera ma le trattande arretrate dovranno essere evase.  Tutti i dettagli nel TG di TeleticinoChristian Fini

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