
Una grossa scritta ingiuriosa sul muro ("Hell", inferno) e una serie di macchie nere (tra cui due spinelli) sull'affresco di una cappella votiva.
È quanto hanno lasciato dietro di sé i vandali che nella notte tra lunedì e martedì hanno preso di mira la chiesa di Tegna.
Il deplorevole episodio è riportato oggi da La Regione Ticino, che pubblica pure le fotografie dei vistosi vandalismi.
Il quotidiano bellinzonese sottolinea la mancanza di rispetto dei soliti ignoti - che in questo caso si sospetta siano minorenni - che hanno preso di mira un edificio recentemente ristrutturato con un cospicuo investimento finanziario.
Il sindaco di Terre di Pedemonte, Fabrizio Garbani Nerini, si è detto sconcertato per l'accaduto ed ha invitato chiunque abbia notato movimenti sospetti a contattare la Cancelleria comunale, affinché si possa risalire agli autori.
"È un gesto meschino e demenziale" ha affermato il sindaco, spiegando che il Comune è fermamente intenzionato a non lasciare impuniti questi atti, per i quali la denuncia contro ignoti è sin d'ora scontata.
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