
Un’importante operazione di polizia in corso a Lugano ha portato allo sgombero dell’Ex Macello. Non solo, anche l’Istituto Vanoni, occupato ieri in chiusura della manifestazione che si è tenuta in Piazza Riforma, è stato evacuato. All’ex Macello tutte le persone sono state fatte uscire già nel tardo pomeriggio. Mentre l’occupazione temporanea dell’Istituto Vanoni è durata tutta la sera e si è conclusa poco dopo l’una di notte, dopo alcuni momenti di tensione tra manifestanti e polizia.
A mettere fine alla nottata, che si è conclusa senza scontri, è stata la decisione degli occupanti dell’ex Istituto Vanoni di mettere fine alla loro azione senza attendere l’intervento di polizia.
La cronaca della serata
Dopo la manifestazione pacifica in Piazza della Riforma, i sostenitori dell’autogestione hanno percorso in corteo le vie della città per tornare all’ex Macello. Alcuni autogestiti, poi, hanno deciso di fare un’azione all’ex Istituto Vanoni, ex orfanotrofio in disuso. Alcuni parlano di atto dimostrativo, altri di vera e propria occupazione. Questo ha spinto la polizia allo sgombero sia dell’ex Macello, dove si trovavano solo alcune famiglie con bambini, che dell’altro stabile.
A intervenire, oltre alla Polizia cantonale e a quella di Lugano, vi sono state alcune squadre di agenti provenienti dal resto della Svizzera. Entrambi gli sgomberi, secondo le prime testimonianze, sarebbero avvenuti senza particolari violenze, in particolare quello dell’ex Macello.
All’esterno del Vanoni, però, contenuti da un cordone di polizia, sono rimasti numerosi autogestiti e alcuni all’interno dello stabile. La tensione è cresciuta in tarda serata, tra le undici e mezzanotte, quando all’esterno del cordone di polizia è andata crescendo la folla.
Poco dopo l’una di notte, però, i manifestanti e gli occupanti dell’ex Istituto Vanoni hanno deciso di abbandonare spontaneamente il presidio in modo pacifico, evitando di fatto di arrivare allo scontro con le forze di polizia.
Nel pomeriggio dell’occupazione del Vanoni, il sindaco di Lugano Borradori, in diretta su Teleticino, aveva comunicato che il Municipio aveva identificato possibili spazi alternativi al Molino per l’autogestione luganese. Per questa decisione, lo svolgimento pacifico della manifestazione di oggi pomeriggio era una premessa fondamentale. L’occupazione dell’ex Vanoni ha però rapidamente portato a un nuovo scontro fra autorità e autogestiti.
Il comunicato della Polizia cantonale delle 23:30
“La Polizia cantonale comunica che questa sera poco prima delle 21.00 vi è stato un intervento all’interno del CSOA il Molino a Lugano procedendo, su mandato dell’autorità comunale, con lo sgombero del sedime. L’intervento, svolto con il supporto della Polizia Città di Lugano, di forze intercantonali e di altre polizie comunali, si è reso necessario a fronte della situazione venutasi a creare nel contesto della manifestazione di protesta di questo pomeriggio, in particolare dopo che oltre un centinaio di partecipanti al corteo si è introdotto illecitamente in uno stabile situato in via Simen, attualmente in disuso e di proprietà di una fondazione privata. Al momento non saranno rilasciate ulteriori informazioni”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

