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Ticino
Norman Gobbi, "L'italianità essenziale nell'esercito"
Redazione
11 anni fa
Assemblea della società svizzera degli ufficiali a Locarno. Il capo dell'esercito: "Era dalla seconda guerra mondiale che non c'erano così tante minacce"

A Locarno è in corso l'assemblea della società svizzera degli ufficiali. Sono presenti una settantina di delegati da tutta la Svizzera, il presidente della società ticinese colonnello Marco Lucchini, il capo dell'esercito André Blattman e il ministro Norman Gobbi e il Consigliere Federale Ueli Maurer. 

L'assemblea è centrata sul rendiconto 2014 dell'esercito e sulle sfide future.

Il 2014 è stato un anno segnato da una diminuzione dei giorni di servizio e da una riduzione degli effettivi nonché dalla sconfitta per i Gripen. "Ma l'obiettivo da perseguire", ha detto Blattman, "deve essere comunque il potenziamento della sicurezza. Libia, Ucraina, terrorismo: era dalla seconda guerra mondiale che l'Europa non era confrontata con così tante minacce e la Svizzera non può stare ferma a guardare."

Il colonnello Marco Lucchini dal canto suo sottolinea "l'impatto economico dell'esercito dato che lo scorso febbraio il CF ha approvato il messaggio sugli investimenti immobiliari che comprende commesse anche in Ticino: 55 milioni per il risanamento totale della caserma di Isone e 12,5 milioni per la terza tappa del nuovo centro logistico del Monte Ceneri."

Norman Gobbi ai microfoni di Radio 3iii ha parlato di quella sui Grippen come di "una battuta d'arresto dopo una serie di votazioni favorevoli all'esercito, però la motivazione principale del voto non è stato un no all'esercito, ma al finanziamento e all'importo. Le camere stanno trattando per modernizzare le nostre truppe, con una riduzione numerica ma con l'adempimento di una missione chiara, attraverso per esempio la messa a disposizione di materiale, e con la messa a disposizione di fondi importanti per aggiornare i mezzi. Abbiamo bisogno di investimenti che ci sono sempre stati negativi!"

Quali gli obiettivi dell'esercito? "Essere flessibili ma senza mancare la sua missione che è imprevedibile." ha risposto Gobbi. "Deve combattere per proteggerci, difendere paese, popolazione e strutture critiche, e salvare le vite in caso di catastrofe. Anche i ticinesi dovranno rispondere presente, perché con la riduzione degli effettivi l'italianità diventa essenziale come forma di federalismo e solidarietà interna."

Ha parlato con Maurer? "Gli ho espresso la mia gratitudine per l'attenzione al Ticino e al Sud delle Alpi, sopratutto per gli investimenti che saranno di 200 milioni nei prossimi anni. È merito degli ottimi rapporti che come Cantone intratteniamo con i vertici dell'esercito. La fedeltà ticinese "stata ringraziata attraverso questi provvedimenti."

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