
Finito nella bufera pre-elettorale dopo le accuse di un ristoratore ticinese che aveva chiesto lumi sull'invio dei 'santini' tramite una lettera di GastroTicino, il suo presidente Massimo Suter ha risposto negli scorsi giorni alle domande che gli sono state poste via social (vedi articolo suggerito).
Suter, che ricordiamo essere aspirante granconsigliere nelle fila del PLR, ha spiegato che "come presidente di una associazione di categoria che da anni vorrebbe un suo rappresentante in Parlamento (tentativo peraltro ripetuto diverse volte negli ultimi 16 anni) per difendere gli interessi dei propri soci" è normale "che si vada a cercare il sostegno di ogni associato come succede in tutte le associazioni mantello svizzere". Per questo esercizio è previsto un fondo politico, "resente nei preventivi e consuntivi da diversi lustri, regolarmente avvallato dai vari gremi associativi". Tale fondo è presente anche a livello Federale e prelevato in percentuale dalla tassa di adesione degli associati. "Per poter essere candidato bisogna essere iscritti ad un partito politico, ed io sono PLRT, da qui i loghi del partito a cui faccio riferimento", ha concluso Suter.
Inutile dire che dopo la replica di Suter si è scatenata una nuova polemica social. Da un lato, dunque, chi la pensa come il ristoratore ticinese 'scocciato' dall'invio, dall'altro chi ritiene che un'elezione di Suter in Gran Consiglio possa invece giovare alla categoria. Contattato da Ticinonews, il ristoratore ha ribadito la sua posizione: "Non sono soddisfatto come non lo sono i 28 colleghi che mi hanno scritto in questi tre giorni. Nessuno era al corrente di un accantonamento o fondo politico, che per carità ci può essere, ma non per foraggiare la campagna elettorale di un qualsiasi membro, socio o presidente dell’associazione. Possiamo sostenere il presidente in ogni modo ma non usando soldi dell’associazione oppure con l'imposizione di un determinato partito che sicuramente non rispecchia le idee politiche di tutti i soci".
"Vorrei precisare che non sono contro la candidatura di Suter, ma mi domando quando troverà il tempo di rappresentarci con tutti gli impegni e cariche attuali che ricopre (Presidente GastroTicino, vicepresidente GastroSuisse, membro del CdA di Ticino Turismo, municipale di Morcote e ristoratore) - ha proseguito - Libero di candidarsi ma lo faccia con i suoi fondi o con stanziamenti di terzi, non con i soldi delle quote dei soci di GastroTicino. Vorremmo anche sapere se GastroSuisse è al corrente di questi accantonamenti e se anche nelle altre sezioni ci sono fondi di questo tipo e, soprattutto, se i soci sono stati informati".
Et voilà, l'enesima polemica è... servita.
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