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Ticino
Noranco: summit sulla sicurezza
Redazione
16 anni fa
Dopo la quinta rapina in meno di un mese i vertici delle forze dell'ordine si sono riuniti d'urgenza

Summit urgente, oggi a Noranco, per discutere di sicurezza ed elaborare strategie, dopo che ieri a Stabio è stata messa a segno la quinta rapina in meno di un mese. Dall’agosto del 2010, ovvero in 8 mesi, le rapine a mano armata sono state ben 13.

Così oggi i vertici delle forze dell’ordine si sono dati appuntamento per un vertice. C’erano i comandanti delle polizie comunali di Chiasso, Stabio e Mendrisio, c’era Christophe Cerinotti del Centro di cooperazione doganale italo-svizzero, i vertici della Polizia Cantonale, il comandante delle Guardie di confine e il direttore del Dipartimento delle istituzioni Luigi Pedrazzini. Quest’ultimo si è rivolto alla stampa, dopo il summit, per informare che sui contenuti dell’incontro nessuno avrebbe rilasciato informazioni, per ragioni di sicurezza.

Sempre oggi il Partito Popolare Democratico ha scritto a Cantone e comuni esortandoli a chiedere a Berna di ripristinare il classico sistema di sorveglianza ai valichi minori. Le guardie di confine devono tornare a presidiare i valichi in pianta stabile, dice il PPD, convinto che i nuovi metodi di pattugliamento mobile non funzionano. Che siano grandi o piccoli, ai valichi stradali serve un presidio costante, giorno e notte, scrive il partito nel suo comunicato. Altro che smantellamenti. In Ticino serve un potenziamento di uomini e mezzi.

Ma durante la breve conferenza di oggi pomeriggio il comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini ha voluto sottolineare che i valichi minori non sono affatto insicuri, a causa delle nuove disposizioni.

Matteo Bernasconi

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