
Il problema degli sfitti nel nostro cantone aumenta di anno in anno, come comunicato di recente dall’Ufficio federale di statistica: sono infatti oltre 6’600 le abitazioni sfitte nel nostro Cantone, per una media cantonale del 2,71% delle abitazioni. Peggio del Ticino, in Svizzera, solo il Canton Soletta, dove il tasso è pari addirittura al 3%. Nel nostro Cantone i comuni con il tasso più elevato sono Bodio (6,69%), Sorengo (6,59%) e Chiasso (6,51%). Tra le città invece, Chiasso è sempre al primo posto, seguita da Mendrisio (4,40%), Bellinzona (3,61%), Locarno (3,35%) e Lugano (3,15%). Tutte ben al di sopra della media cantonale. Per avere più chiarezza sulle ragioni del fenomeno, Teleticino si è rivolta a due fiduciarie immobiliari.
Le cause
“La situazione degli sfitti va divisa in Sopraceneri e Sottoceneri”, spiega Alessandra Manni Evers, “nel sottoceneri, a Chiasso in particolare ci troviamo di fronte a parecchi palazzi vecchi, da 3 locali e mezzo a 4 locali e mezzo con prezzi legati al passato, dove la piazza è in effetti un po’ depressa”. Tra le cause principali, in generale, si parla del calo demografico dei residenti e, in secondo luogo, l’immigrazione proveniente soprattutto da Russia e Italia e in grado di accedere a edifici di alto standing. Complice anche la pandemia, che ha diminuito, ma anche profondamente modificato, le richieste degli acquirenti.
Caccia a giardini e rustici dopo la pandemia
“Chiaramenti gli appartamenti con giardino vanno a ruba”, spiega Manni Evers, “le persone ora con lo smartworking rimangono a casa quindi servono spazi e metrature più ampie, magari con terrazza o giardino per sentirsi meno chiusi”. La pandemia però ha avuto un effetto positivo per qualcuno, riportando in auge luoghi e oggetti del passato, come spiega Claudia Rigo, fiduciaria e perito immobiliare: “I rustici e le case in montagna non erano attrattive. Ora la situazione è cambiata, abbiamo avuto un forte aumento delle richieste, probabilmente per cercare una zona di svago e per stare in mezzo al verde. La città è messa in secondo piano”.
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