
Stamattina alla Corte delle Assise criminali di Lugano è ripreso il processo a carico di Giancarlo Bottani, accusato di tentato assassinio. In mattinata è proseguita la ricostruzione dei fatti, in particolare la corte si è soffermata sulla colluttazione avvenuta l’8 gennaio a Quartino-Cadepezzo tra l’imputato e il suo vicino di casa, nella quale Bottani ha cosparso di benzina la vittima. In aula l’imputato 59enne ha più volte ripetuto di non aver avuto nessuna intenzione di fare del male e di non aver cosparso con la benzina il vicino di casa. L’imputato nega anche di aver tentato di dare fuoco al vicino 35enne così come non ricorda di aver impugnato un taglierino per colpirlo. Ciononostante le testimonianze confermano che le intenzioni dell’imputato erano di aggredire. Bottani ha anche più volte ripetuto di essere stato dapprima provocato e poi riempito di botte dal 35enne. Nel pomeriggio la Corte sentirà in qualità di testimone la vittima.
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