
Una persone laboriosa, così viene definito dagli abitanti di Claro Carino De Marchi, il 68enne che ieri mattina, poco dopo le 2 ha esploso sette colpi di pistola contro un ladro che stava scassinando il chiosco gestito da sua figlia. Sette colpi di pistola sparati contro una persona che stava scassinando una porta di un chiosco. Per questo ora l’uomo è stato denunciato per infrazione all'ordine pubblico, spari nell'abitato e messa in pericolo della vita altrui.Usare la pistola per fermare uno scassinatore è sicuramente un fatto nuovo alle nostre latitudini. Rappresenta forse un “salto di qualità” se vogliamo così definirlo nell’atteggiamento della popolazione di fronte alla criminalità. Un’escalation pericolosa, come sottolinea il Direttore del Dipartimento Istituzioni Norman Gobbi, preoccupato per un “comportamento non proporzionale”. Sette colpi di pistola contro una persona che sta scassinando la porta di un chiosco, alle due di notte. La proporzionalità è tutta da discutere. Gobbi mette in guardia anche da una altro fattore. Ora i ladri potrebbero armarsi a loro volta. E se a sparare fossero prima loro? La moglie di De Marchi comunque esclude che il marito abbia avuto l’intenzione di colpire il malvivente, che lo voleva solo intimidire. Anche la polizia, al momento, propende per questa versione. Lo scrive il Corriere del Ticino. Quello che rimane sono i fori dei proiettili. Uno in un cartello stradale, uno nel muro di una palazzina che ospita appartamenti. Proiettili che vagavano al buio in un centro abitato.
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