
È tornata la calma attorno alla casa di via Monte Boglia occupata ieri pomeriggio da alcuni autogestiti del Centro sociale dell'ex Macello di Lugano.
Come da noi anticipato, gli autogestiti hanno lasciato la casa durante la notte e stamattina la Polizia comunale si è recata sul posto per rimuovere gli striscioni (vedi suggeriti).
Per ora tutto tace, quindi, anche se non si può escludere che lo scenario si ripeta questa sera, visto che gli autogestiti hanno preannunciato una seconda serata di incontri all'interno della casa di via Monte Boglia.
Se gli autogestiti dovessero effettivamente rispettare il loro programma, e quindi tornare ad occupare la casa, come si comporterebbe questa volta il Municipio di Lugano?
Il capodicastero sicurezza Michele Bertini getta acqua sul fuoco, con l'auspicio di evitare un'escalation.
Come noto, mercoledì sera si era tenuto un incontro al Canvetto Luganese tra una delegazione del Municipio ed alcuni rappresentanti del centro sociale, durante il quale l'Esecutivo ha richiesto il rispetto di tre minime regole di convivenza, riguardanti la manutenzione del sedime, nonché il rispetto della legge sulle emissioni sonore e della legge sugli stupefacenti.
Gli autogestiti hanno promesso al Municipio una presa di posizione entro metà gennaio, in modo da poterne discutere prima in assemblea.
Prima di eventualmente passare alle maniere forti, Bertini vuole quindi attendere di vedere come si muoveranno i molinari.
"In questo momento stiamo tranquilli, aspettiamo" ci dice il municipale. "Abbiamo messo sul tavolo queste tre regole basilari di convivenza e vogliamo vedere quale sarà la loro risposta."
Anche se la risposta dovesse essere un ritorno questa sera alla casa di via Monte Boglia, Bertini non prevede al momento di intervenire con la Polizia: "Non servirebbe a nulla, se non a surriscaldare ulteriormente gli animi."
Bertini ribadisce poi di essere favorevole alla presenza di un centro sociale a Lugano, ma di pretendere un minimo di rispetto per le regole di convivenza. "Non vogliamo essere rigidi, intransigenti o intolleranti" afferma. "Ben venga se anche a Lugano, come in tutte le altre città, si forma un luogo aggregativo. Ma visto che si tratta di luoghi pubblici, bisogna rispettare certe leggi. Sono quelle che abbiamo elencato loro mercoledì. A tutti coloro che organizzano manifestazioni, sportive o di solidarietà ad esempio, chiediamo di rispettare determinare regole. È quindi giusto farlo anche con loro."
AS
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