Cerca e trova immobili
Ticino
"Non vogliamo un divieto di fumo totale"
"Non vogliamo un divieto di fumo totale"
"Non vogliamo un divieto di fumo totale"
Redazione
10 anni fa
Pioggia di critiche sull'iniziativa di Nadia Ghisolfi. "Si potrebbe pensare a separazioni fisiche, come al chiuso"

Sono stati definiti addirittura dei "talebani", Nadia Ghisolfi (PPD), Alex Pedrazzini (PPD), Sara Beretta Piccoli (PPD), Francesco Maggi (Verdi), Henrik Bang (PS) e Fabio Schnellmann (PLR), i firmatari dell'iniziativa parlamentare che chiede l'introduzione di un divieto di fumo sulle terrazze dei locali pubblici.

Ma in realtà Ghisolfi e colleghi non chiedono un divieto di fumo totale, bensì una soluzione pragmatica che permetta la convivenza di fumatori e non fumatori.

Nel testo dell'iniziativa si chiede infatti di vietare il fumo "su parte degli spazi all'aperto", prevedendo "la possibilità di separare fisicamente lo spazio anche all'aperto", come era già stato fatto per i locali chiusi. A tal proposito, i firmatari ricordano che "l'applicazione del divieto deciso dal popolo ticinese dieci anni fa è diventata prassi corrente e non ha comportato particolari problemi né per gli esercenti e i dipendenti, né per i clienti fumatori. Inoltre la maggior parte dei clienti continua ad apprezzare il divieto di fumare negli esercizi pubblici."

Negli spazi chiusi il problema del fumo passivo è quindi stato risolto. "Lo stesso non è per tutto quello che concerne gli spazi pubblici all'aperto, quali parchi giochi, terrazze di ristoranti, stadi del ghiaccio o di calcio e così via" scrivono Ghisolfi e colleghi, secondo cui la questione è sentita "soprattutto con l'arrivo della bella stagione."

"I non fumatori al momento di recarsi al ristorante hanno di fatto due possibilità" proseguono i firmatari. "Mangiare in terrazza e godersi la bella stagione, e con essa il vicino di tavolo che fuma una sigaretta, oppure privarsi di questo piacere (la bella stagione, non la sigaretta) e mangiare all'interno dove il divieto di fumo è applicato."

L'atto parlamentare si conclude puntando il dito sulla questione dei parchi giochi, "dove i genitori che fumano, oltre a costituire un cattivo esempio, infastidiscono i genitori non fumatori e sottopongono i bambini che giocano al fumo passivo. Per non parlare poi del pericolo dei mozziconi che a volte purtroppo vengono gettati a terra e rischiano di essere raccolti dai piccoli per giocare."

"Il problema è quindi ben più ampio delle terrazze dei ristoranti e degli esercizi pubblici" concludono Ghisolfi e colleghi. "Tuttavia un primo passo nella giusta direzione può essere fatto proprio cominciando con questa modifica e limitazione."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata