
Gli ulteriori insediamenti di aziende a basso valore aggiunto, l'aumento delle cassette, le nuove discariche di inerti e la proposta di una nuova uscita autostradale a Sigirino preoccupano i Verdi Ticinesi che in una nota avvertono una "nuova massiccia colata di cemento" e il "definitivo collasso del Medio e Alto Vedeggio".
I Verdi citano a tal proposito alcune notizie "preoccupanti" per il futuro della regione apparse sulla stampa negli scorsi giorni. Per esempio la domanda di costruzione, presentata dal gruppo Tarchini, per "l'ennesimo" stabile a uso logistico a Rivera, così come la volontà di chiedere all'USTRA di aprire lo svincolo di Sigirino al traffico privato, con l'obiettivo "illusorio" di ridurre e rendere più fluido il traffico al prezzo "modico" di 5-10 milioni di franchi.
"Il tutto s'inserirebbe" si legge nella nota "in quanto previsto nel PAL 2 (Progetto di agglomerato del Luganese) che, con la scusa di creare un importante aumento (chiamato, con involontaria ironia, "valorizzazione"…) del numero di stabili industriali e insediamenti abitativi nel Medio e Alto Vedeggio, finisce per riproporre ancora una volta la stessa dinamica di sempre, ovvero uno sviluppo caotico, non di qualità e che distrugge il territorio".
"Nonostante tutti a parole siano a favore di uno sviluppo sostenbile" sottolineano ancora i Verdi, "le azioni vanno, come al solito, nella direzione opposta: invece di incentivare i trasporti pubblici e la mobilità combinata, si vuole investire ancora in nuove strade in modo da favorire gli interessi economici di alcuni e rendere così più attrattivo il territorio per l’insediamento di nuove aziende di basso profilo, come i capannoni della logistica che deturpano il territorio in diverse parti del cantone senza creare alcun valore aggiunto. Il tutto, naturalmente, con l’avallo dei politici locali, dei soliti pianificatori compiacenti, e con l’appoggio del dipartimento del Territorio".
I Verdi vogliono dire basta a questo tipo di sviluppo: "Di disastri "alla Pian Scairolo" nel nostro cantone ce ne sono già a sufficienza, basti pensare a Mendrisio, ai comuni di Bioggio e Manno e a vaste zone del Piano di Magadino".
Il partito s'impegnerà dunque affinché lo svincolo di Sigirino non venga aperto al traffico privato e altre preziose superfici ancora libere situate nel fondo valle non vengano “valorizzate” da capannoni della logistica, e affinché si investa per una mobilità più ecologica, razionale ed economica.
I Verdi invitano pertanto i cittadini a firmare l'iniziativa "Spazi verdi per i nostri figli", "unico strumento efficace che può contribuire ad arrestare il saccheggio del nostro territorio attualmente in atto".
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