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“Non vogliamo che accada più”
“Non vogliamo che accada più”
“Non vogliamo che accada più”
Redazione
8 anni fa
L'avvocato delle presunte vittime ha parlato di reticenza e omertà. La parola alla difesa

È ripreso questa mattina il processo al 59enne funzionario del DSS alla sbarra per coazione sessuale e violenza carnale. Presunti reati commessi tra il 2004 e il 2007 nei confronti di tre giovani, di cui una minorenne. Ragazze avvicinate nel suo ambito lavorativo a stretto contatto con i giovani.

In mattinata ha parlato l’avvocato Carlo Borradori, legale delle vittime. “Siamo spinte dal fatto che non vogliamo che queste cose possano più accadere”, ha spiegato il legale, leggendo le parole di una delle donne.

Borradori ha molto indugiato anche sul fatto che già all’epoca dei fatti le giovani avessero segnalato i comportamenti quantomeno inopportuni dell’uomo ai suoi superiori. L’avvocato ha parlato di reticenza e omertà. Infatti il funzionario non ha mai smesso di occuparsi di politiche giovanili.

La procuratrice pubblica Chiara Borelli ha chiesto 4 anni di detenzione per quello che ha definito "un manipolatore emotivo". In queste ore sta parlando la difesa, sostenuta dall’avvocato Niccolò Giovannettina, la cui strategia è volta a minare la credibilità delle vittime. La sentenza è attesa in serata o, al più tardi, domani.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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