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Ticino
"Non torniamo agli anni '90"
"Non torniamo agli anni '90"
"Non torniamo agli anni '90"
Redazione
10 anni fa
Il CPMT si oppone alla pesca con ardiglione, come proposto da Fabio Regazzi in una mozione

L'associazione ticinese per l'acquicoltura e per la pesca (CPMT) ha deciso, tramite il proprio comitato e su richiesta di numerosi soci, di prendere una posizione ufficiale inmerito alla mozione parlamentare del consigliere nazionale Fabio Regazzi che mira, mediante deroga, a reintrodurre l’uso di ami muniti di ardiglione per la pesca in acqua corrente nel Cantone Ticino.

L'associazione ribadisce di essere sempre molto attenta all'etica della pesca, alla gestione e alla conservazione del patrimonio ittico, incoraggiando i propri soci a una pesca rispettosa dell’ambiente in generale e del patrimonio ittico in particolare. Per questi motivi l'associazione si trova in sintonia con le leggi in vigore e sostenute dalla Federazione Svizzera di Pesca (FSP). 

"Purtroppo la mozione di Fabio Regazzi, portavoce della Federazione Ticinese per l’Acquicoltura e la Pesca, va nella direzione opposta auspicata dalla Federazione Svizzera di Pesca" ribadisce la CPMT nella nota, firmata dal presidente Mauro Guidali, "e ci farebbe regredire agli anni ’90 del secolo scorso, facendoci inoltre additare dal resto della Svizzera come un Cantone poco rispettoso delle leggi in vigore e per niente rispettoso della salvaguardia del patrimonio ittico".

Per questo motivo il CPMT confida nel Consiglio degli Stati di non dar seguito alla decisione del Nazionale e "rispettare quindi la legge federale attuale che vieta l’uso dell’amo con ardiglione per la pesca in acqua corrente, sostenuta anche dalla Federazione Svizzera di Pesca (FSP).

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