
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'Associazione Traffico e Ambiente inerente alla scelta di aumentare i parcheggi nel nuovo polo intermodale alla Stazione di Lugano:
"Il Consiglio comunale di Lugano ha bocciato la proposta di ridurre i parcheggi del comparto FFS da 430 a 250 nell’ottica di un potenziamento del trasporto pubblico. Questa la decisione emersa dal dibattito in Consiglio comunale sul numero di posteggi alla stazione FFS. Stazione che con il prolungamento di AlpTransit a sud e l’apertura della galleria del Ceneri è destinata a diventare uno dei centri intermodali più importanti del Cantone.
D’intesa con il Cantone, l’Esecutivo voleva ridurre il numero dei posteggi a 250, considerato anche il previsto potenziamento dei mezzi pubblici, ma la maggioranza del Legislativo non ha voluto saperne: pur accogliendo la richiesta di credito di 544 mila franchi per progettare il futuro «nodo» dei trasporti pubblici nel comparto che prevede, tra le varie cose, la costruzione di un terminal dei bus al posto dell’odierno parcheggio ex Pestalozzi e la realizzazione di un nuovo autosilo, il plenum ha bocciato l’idea di puntare in modo così deciso sulla mobilità sostenibile. Ricordiamo che l’utilizzo del trasporto pubblico a Lugano è ancora troppo poco attrattivo. Meno di uno spostamento su dieci viene fatto con un trasporto pubblico, ben al di sotto della media nazionale. Questa scelta non incentiverà di sicuro gli spostamenti con i trasporti pubblici.
L'ATA è sconcertata nel constatare una simile mancanza di coraggio e di lungimiranza da parte della maggioranza del Legislativo della città più popolosa del Cantone. Una scelta basata su un modello di mobilità superato, ancora troppo incentrato sulla mobilità individuale, causa di traffico e inquinamento, una scelta in controtendenza con le altre città svizzere ed europee".
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