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Ticino
"Non toccate il Belvedere!"
Redazione
11 anni fa
Un folto gruppo di artisti ticinesi, fra cui Nag Arnoldi e Mario Botta, si oppone alla trasformazione dello spazio verde di fronte al LAC

C’è fermento nel mondo dell’arte per la decisione del Municipio di Lugano di togliere alcune sculture presenti nel giardino Belvedere, la zona verde di fronte al LAC, per permettere dei lavori di manutenzione.

Nel comunicato diramato a metà giugno dal Municipio si legge che “La riva, al momento erosa, sarà sistemata provvisoriamente e le sculture ora sparse lungo l’aiuola saranno ricollocate in altre aree della città, comprese le zone periferiche e i nuovi quartieri della grande Lugano. Il progetto di manutenzione prevede la trasformazione dell’aiuola antistante il LAC in un grande prato urbano, in cui sarà possibile sostare per rilassarsi e rinfrescarsi godendo della vista del golfo. Il parco così pensato darà continuità alla piazza del nuovo centro culturale e la metterà in comunicazione con il lago. […] La Città intende così offrire alla popolazione e ai visitatori una nuova opportunità per riscoprire il territorio cittadino e nuovi spazi pubblici per valorizzare le sue opere d’arte. […]. I lavori di sistemazione del parco termineranno a inizio agosto 2015 mentre le sculture saranno ricollocate dopo la metà di settembre.”

Per gli artisti e per alcune personalità ticinesi che hanno sottoscritto una missiva al Municipio di Lugano definire sparse le sculture non rispecchia la realtà delle cose. “ La presenza delle sculture sul lungolago – ora rimosse - risponde a una precisa ideazione avviatasi agli inizi degli anni ’80, nell’intento di animare il lungolago Riva Caccia con l’esposizione di sculture di formato medio, acquisite man mano nel tempo. Si è così realizzato un percorso di “poetica artistica” - tra piante e fiori - incrementato via via dal Dicastero della Cultura d'allora, secondo le possibilità economiche, e interrottosi nel 2000, con la scultura di Paolo Bellini.”

La riconversione del prato proposta dal Municipio non convince gli artisti: “È una grande perdita smantellare e disperdere questa vitale esperienza artistica della Città, divenuta ormai parte della memoria collettiva per sostituirvi invece – come recita il comunicato - «un grande prato urbano, in cui sarà possibile sostare per rilassarsi e rinfrescarsi godendo della vista del golfo»”

“Noi siamo persuasi che la compenetrazione dell’emblematico triangolo espressivo - Museo LAC/Collezione Olgiati/Sculture del lungolago – costituirebbe invece, per gli amanti del bello e dell'arte, uno straordinario arricchimento. La presenza dell’itinerario artistico di sculture all’aperto Sul lungolago certo nulla toglie: anzi, al contrario, non può che invitare ad ammirare le sculture in una «continuità con la piazza del nuovo centro culturale e la metterà in comunicazione con il lago».”

Gli artisti concludono il loro comunicato invitando il Municipio a tornare sui propri passi e, anzi, continuare a completare il progetto aggiungendo altre opere. “Si restituirebbe così una situazione che, d’altra parte, tante città europee ambiscono realizzare; e che, comunque, anche a buona parte dei cittadini, visitatori e turisti è sempre risultata assai gradita e attrattiva. L'arte fra la gente, si potrebbe dire: già validamente testimoniata dalle migliaia di bimbi e adulti che, nello scorrere degli anni, hanno ammirato, accarezzato, fotografato quell’eloquente Percorso di sculture, che ora è stato smantellato.”

Ecco la lista dei firmatari: Carlo Agliati, storico e archivista – Lugano; Nag Arnoldi, scultore – Comano; Paolo Bellini, scultore – Rancate; Ottavio Besomi, professore ETH Zurigo – Zurigo; Grazia Bianchi – Besazio; Mario Botta, prof. architetto – Mendrisio; Pierre Casè, artista pittore – Maggia; Flavio Cometta, avvocato – Pedrinate; Claudia Esposito Bernasconi, Museo Mario Bernasconi – Pazzallo; Claudio Esposito, Museo Mario Bernasconi – Pazzallo; Francesca Gemnetti, avvocato – Bellinzona; Giovanni Fontana, scrittore – Castel San Pietro; Mario Matasci, gallerista – Tenero; Giorgio Noseda, prof. medico - Morbio Inferiore; Ulrica Pacchin – Lugano; Licurgo e Marta Pedroli – Biasca; Fernando Pedrolini, avvocato – Pedrinate; Claudio Pellegrini, architetto – Manno; Sara Pellegrini, architetto – Bellinzona; Fabio Pusterla, poeta – Lugano; Antonio Rossi, poeta – Arzo; Selim, scultore – Lugano; Tarcisio Trenta – Lugano; Petra Weiss, artista – Tremona.

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