
Il sindacato VPOD Ticino prende posizione contro una serie di "tagli dolorosi" del Pacchetto di riequilibrio delle finanze cantonali, che sono stati approvati dal Governo e dalla maggioranza della Commissione della gestione e delle finanze.
In una nota stampa odierna firmata dal segretario Raoul Ghisletta, il sindacato mette in guardia: "Non tirate troppo la corda!"
"All’Amministrazione cantonale il Parlamento e la Confederazione continuano ad affidare nuovi compiti e nuovi oneri" scrive il VPOD Ticino. "È assurdo quindi ridurre continuamente il personale (-44 posti nei prossimi 3 anni) ed esigere altri tagli (come fa il rapporto di maggioranza). Inoltre la pretesa della maggioranza della Commissione della gestione di bloccare gli aumenti di personale già decisi nell’ambito della sicurezza appare poco responsabile, in assenza di una ridistribuzione per via legislativa dei compiti tra polizia cantonale e polizie comunali oppure di un’unificazione dei corpi. Pure il blocco degli aumenti di personale presso le strutture carcerarie è una decisione molto pericolosa a fronte del carico di lavoro notevolmente aumentato per gli agenti di custodia."
Il sindacato VPOD scrive poi di essere contrario "alla partecipazione degli utenti ai costi delle prestazioni di cura dei servizi di assistenza e cura a domicilio (SACD), che il Governo voleva introdurre modificando l’art. 30 della legge sull’assistenza e cura a domicilio. I SACD ABAD, ACDM&BC, MAGGIO e TRE VALLI hanno scritto una lettera al Gran Consiglio per opporsi a questa tassa di 16 fr giornalieri, che rischia di avere effetti secondari dannosi in termini sociali e di salute pubblica. La Commissione della gestione ha congelato, fino al 2019, l’entrata in vigore di questa misura, esigendo tuttavia quale contropartita per la sua rinuncia l’adozione di risparmi pari a 5,5 mio. Fr annui da parte dei Servizi di assistenza e cura a domicilio. Il sindacato VPOD contesta questo taglio, che va a scapito della qualità dei servizi all’utenza e delle condizioni di lavoro del personale sociosanitario."
"Il sindacato VPOD si oppone pure ai peggioramenti della legge sull’armonizzazione e sul coordinamento delle prestazioni sociali, della legge sugli assegni di famiglia e della legge cantonale sull’assicurazione malattie" si legge nella nota. "Pure inaccettabili per la qualità dei servizi e per le condizioni di lavoro del personale sociosanitario sono i peggioramenti del finanziamento degli ospedali (soppressione del finanziamento residuo per l’apertura notturna dei pronto soccorsi degli ospedali regionali EOC), dei contratti di prestazione delle case anziani e degli enti/strutture per invalidi – peggioramenti introdotti dal Consiglio di Stato per via esecutiva e quindi purtroppo non referendabili."
"La maggioranza della Commissione della gestione propone di modificare la legge sugli aiuti allo studio all’art. 14: essa vuole che le borse per gli studi di grado terziario (quindi anche per i bachelor) siano convertite per un terzo in prestito" prosegue il sindacato. "Questa misura minaccia la democratizzazione degli studi e il futuro dei giovani provenienti dalle classi sociali meno favorite. Se il Gran Consiglio nella sessione del 19 settembre dovesse approvare tale modifica, il Sindacato VPOD parteciperà alla raccolta firme a sostegno del preannunciato referendum."
Infine il sindacato VPOD scrive di condividere "la presa di posizione negativa del Consiglio della magistratura in merito alla modifica dell’art. 70 della legge sull’organizzazione giudiziaria, che comporta la riduzione da 4 a 3 dei giudici dei provvedimenti coercitivi (PC): “Degradare la tutela della libertà delle persone – che è di rango costituzionale e necessaria, quindi non puramente discrezionale – a una spesa o un costo qualsiasi si risolve in un’operazione – a dir poco – avvilente, per uno Stato che si pretende di diritto”.
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