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Ticino
"Non tagliate le lezioni di nuoto!"
Redazione
12 anni fa
Le società di salvataggio si appellano al Municipio di Lugano. "Vogliamo tornare al secolo scorso?"

Nel 2014 in Svizzera i decessi per annegamento sono stati in totale 27, ossia ben 25 in meno rispetto al 2013. Nel nostro Cantone sono morte per annegamento solo due persone (uomini, uno in un lago, l’altro durante un’immersione sub). Una tendenza che, molto probabilmente, è da ricondurre alla stagione estiva molto piovosa che poco invitava la gente a frequentare piscine, laghi e fiumi.

Malgrado queste cifre incoraggianti, non bisogna abbassare la guardia. Lo ha ripetuto con forza, sabato scorso a Tenero, Boris Donda, presidente della Regione Sud della Società svizzera di Salvataggio (SSS), ente che raggruppa le 14 Sezioni attive in Ticino. In questo senso, Donda ha attirato l’attenzione su “proposte come quella del Comune di Lugano”, che, come noto, intende valutare la possibilità di diminuire le ore di lezione di nuoto nelle Scuole elementari.

“Ai politici e agli amministratori comunali – ha detto Donda rivolgendosi ai rappresentanti delle Sezioni (12 quelle presenti) – desidero chiedere se vogliamo ritornare al secolo scorso quando si annotavano 150-200 annegamenti, semplicemente perché le persone non sapevano nuotare e non conoscevano i pericoli dell’acqua.” E’ importante mantenere le ore di nuoto nelle scuole dell’obbligo, ha concluso il presidente, proprio perché fungono da fattore di prevenzione ma anche di avvicinamento alla pratica di uno sport salutare.

Tornando alle statistiche a livello svizzero, risulta che delle 27 persone decedute nel 2014, ben 22 sono uomini, due le donne e tre i bambini. Il maggior numero di annegamenti si è registrato nei Cantoni di Berna e Zugo. Tredici vittime sono annegate nei fiumi, 13 nei laghi e una in uno stabilimento balneare. Ben il 96% dei decessi è avvenuto quindi in acque libere, ciò che motiva la SSS ad agire e operare nella prevenzione anche in questi ambiti. A questo proposito, è in fase avanzata il progetto “aquamap.ch” che elenca numerosi punti balneabili e/o i punti pericolosi in tutta la Svizzera.

In Ticino sono state mappate le rive dei laghi Ceresio e Verbano. Nessuna mappatura, invece, per i fiumi ticinesi dato che la sola identificazione e segnalazione dei loro pericoli non è stata ritenuta in grado di offrire la necessaria sicurezza al bagnante.

A livello di formazione, dal 2014 sono attivi in Ticino 8 nuovi esperti Pool, mentre le 14 Sezioni attive nel nostro Cantone hanno formato in totale 754 salvatori più altri 153 specialisti per i laghi (modulo laghi) e ben 241 salvatori giovanili. Persone che, in caso di urgenza o necessità, sanno come e cosa fare per cercare di salvare una persona in difficoltà nelle acque. Anche nell’ambito dei Primi soccorsi, un settore curato da Arrigo Ghiggi, si è lavorato tanto: lo scorso anno sono infatti stati rilasciati 375 brevetti in prime misure di soccorso (BLS/AED) comprendenti il massaggio cardiaco e 170 brevetti di Primi soccorsi 1.

Nell’ambito del lavoro di sensibilizzazione dei bambini più piccoli, va evidenziato il grande ruolo svolto dal progetto “Acqua, amica mia”, il cui scopo è quello di avvicinare i bimbi delle Scuole dell’Infanzia (SI) al tema acqua e ai rischi in essa nascosta. Nel 2014 sono state visitate ben 131 classi di SI raggiungendo con l’opera di sensibilizzazione 2’462 bambini. I monitori di questo importante settore, chiamati “ambasciatori” sono 33, di cui 16 attivi.

L’assemblea, svoltasi all’Agriturismo Al Saliciolo è stata aperta dal presidente della locale Sezione Salvataggio Sub Acqua Marco Radaelli che, nella sua veste di municipale, ha portato pure il saluto del Comune. Erano inoltre presenti Claudio Franscella della Commissione fiumi sicuri, Philippe Binaghi del segretariato centrale della SSS e Marcel Luraschi della Polizia cantonale lacuale.

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