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Ticino
"Non sprechiamo i nostri soldi per un bidone"
Redazione
12 anni fa
In un'interrogazione al Municipio di Lugano il capogruppo PPD Lorenzo Jelmini critica la scelta di finanziare progetti legati a Expo 2015

"Perché gettare soldi pubblici per rendere attrattiva la nostra Città quando è noto che Expo 2015 sarà un flop e i visitatori saranno tutti italiani che si recheranno solo a Milano?" Questa in sostanza il tono dell'interrogazione inoltrata dal capogruppo PPD Lorenzo Jelmini al Municipio di Lugano, nella quale chiede una presa di posizione da parte dell'Esecutivo, soprattutto dopo il chiaro no scaturito dalle urne al credito destinato alla manifestazione.

"Soprende", si legge nel testo, "che nello stesso giorno in cui il Governo cantonale decide di rinunciare a una partecipazione pubblica per seguire la volontà popolare, il Municipio sembra non volersi curare della volontà espressa da oltre il 55% dei cittadini votanti di Lugano che certamente oggi si dicono perplessi per la decisione di investire comunque su questa manifestazione".

"Certo", continua Jelmini, "gli investimenti verrebbero attuati tutti sul territorio cittadino, e su questo aspetto potremmo pure essere d’accordo giacché riteniamo Expo 2015 una reale occasione, soprattutto considerata la vicinanza e l’attrattiva che la manifestazione può produrre. Tuttavia c’è chi, come già indicato, ha ritenuto necessario argomentare differentemente ottenendo consenso popolare e usando poi questo consenso come clava per modificare le intenzioni dei membri del Governo cantonale, non senza ricordare loro le prossime scadenze elettorali".

Invocando il motto "non sprechiamo i nostri soldi per un bidone", Jelmini chiede dunque al Municipio: "Non ritiene il Municipio che occorra dare seguito alla volontà popolare?2. Non ritiene il Municipio che siano inutili investimenti per promuovere la sua immagine durante un’esposizione universale che, è stato dichiarato, sarà certamente un fallimento? Non ritiene il Municipio utile informare per tempo, onde evitare le esperienze negative già vissute con crediti analoghi che abbiamo dovuto votare in fretta e furia (manifestazioni di Genova e Losanna), a quanto ammonta il credito che s’intende mettere a disposizione e per quali iniziative? Non ritiene il Municipio che il progetto “Lugano giardino del mondo” debba seguire i tempi inizialmente previsti anziché anticiparli per essere pronti per EXPO?"

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