
Il viaggio di TicinoNews.ch verso le elezioni del 2 aprile nella Nuova Bellinzona continua con la candidata del PPD Alice Croce-Mattei.
Dal 2008 in Consiglio comunale, attualmente è capogruppo e membro della Commissione della Gestione. Laureatasi in diritto, ha lavorato nel private banking per Credit Suisse e ha già partecipato anche alle Elezioni federali 2015 quale candidata PPD al Consiglio Nazionale.
Come cambiano gli equilibri elettorali coi nuovi quartieri, notoriamente a maggioranza liberale?“Tutti si sono prodigati in grandi calcoli che hanno dato come favoriti i liberali, ma da questo nuovo assetto anche noi PPD potremmo guadagnarci. La partita è completamente nuova e gli elettori forse faranno delle scelte dettate dal futuro che vogliono."
Si parla soprattutto del duello tra il sindaco uscente e il PLR, della crescita della Lega, ma dove può arrivare il PPD?"Chiaramente la conferma del seggio è il primo obiettivo, ma possimo giocarcela per ottenere il secondo. Tutto dipenderà dalla credibilità che il PPD riuscirà a dimostrare. In questi anni ha lavorato bene nei comuni, ma dipenderà anche dalle proposte che sarà in grado di fare."
La sua esperienza in Consiglio comunale potrà fungere da trampolino di lancio per un seggio in Municipio?"Ritengo che questi anni di esperienza, in particolare nel corso dell'ultima legislatura all'interno della Commissione della gestione, sono stati un'ottima palestra per apprendere i meccanismi di funzionamento del comune e per conoscere i dossier in cantiere. La nostra posizione di partito di minoranza non è stata facile, ma con proposte concrete e posizioni chiare siamo stati in grado di dire la nostra."
Le donne sono assenti dall’esecutivo bellinzonese e c'è chi sostiene che vari partiti ne abbiano proposta solo una per rendere più completa la propria lista…"C’è chi ha considerato la nostra presenza come una foglia di fico… Io non mi considero tale. Sono sulla lista PPD perché ho le carte in regola per essere eletta in Municipio e non perché il mio partito volesse per forza inserire una donna. Personalmente non ho mai sostenuto le 'quote rosa' e credo vi siano le stesse opportunità. Una donna ci vuole, perché nella diversità che deve rappresentare un esecutivo, una figura femminile può portare la sua sensibilità a certe tematiche e un approccio diverso ai problemi."
Veniamo alla Nuova Bellinzona… Come evitare che i cittadini dei vecchi comuni si possano sentire esclusi?"Questo è un tema fondamentale, perché l'identità dei singoli comuni è la ricchezza della futura città: va salvaguardata il più possibilie, attraverso degli strumenti come le assemblee di quartiere. In questo ambito, il PPD ha lanciato una petizione affinché siano le assemblee di quartiere a nominare i rappresentanti nelle commissioni di quartiere e non il Municipio. L'aspetto identitario verrà valorizzato se sapremo garantire una continuità alle iniziative già presenti nei comuni e che potranno fungere da linfa vitale dei futuri quartieri."
Un capitolo dolente per Bellinzona è notoriamente quello delle attività nel centro cittadino: come dovrà comportarsi la nuova amministrazione?"Penso che una città abbia bisogno di quartieri vivi, ma anche di un centro che sia veramente un centro. La vitalità del nucleo è un tassello fondamentale e in questo il nuovo esecutivo dovrà fare il possibile per promuovere delle attività che favoriscano il più possibile la vitalità. Ciò anche nell'ottica di creare un dialogo con gli esercenti. Vi è tra l'altro una mia mozione pendente che fa proposte concrete in tal senso, chiedendo l'estensione del mercato sull’intero viale cittadino per una volta al mese, oltre che l’abbassamento della tassa di utilizzo del suolo pubblico. Era stato creato un bonus per chi intendeva organizzare delle attività in centro città, ma non l'ha usato praticamente nessuno, mentre le entrate dalle tasse sono diminuite a causa del mancato uso. Infine aggiungerei che il Municipio deve comunque essere più forte ed evitare di essere in balia di qualche privato che ha delle rimostranze."
Per lei che è membro dell’Ente Autonomo Bellinzona Musei e presidente della Fondazione Villa dei Cedri, l’attività museale dovrà rivelarsi la chiave di lancio a livello turistico della Nuova Bellinzona?"Sono contenta del progetto di rilancio dei castelli, che hanno una risonanza maggiore facendo parte del Patrimonio Unesco. L'offerta culturale della nuova città va però oltre rispetto ai soli castelli: la nostra sfida è di mettere in rete tutta l’attività culturale, usando l’attrattività dei castelli per rilanciare tutto il resto. Al momento abbiamo un turismo di giornata dove raramente dopo i castelli qualcuno si reca alla Villa o partecipa agli eventi culturali. C’è molto da fare…. La creazione della tensostruttura a Villa dei Cedri va proprio in questa direzione, si vuole cercare di avvicinare la gente al museo e questo non per forza solo con la visita dello stesso."
Croce-Mattei è anche una madre di famiglia: la città offre sufficienti spazi e attività per i più piccoli?“Oggi la maggior parte delle strutture extrascolastiche non sono comunali. Ci sono molte realtà private che offrono sia delle strutture, ma anche dei luoghi di incontro per famiglie e bambini. Penso che la città possa quindi fare ancora qualcosa per creare dei luoghi, in particolare dei centri giovanili e degli asili nido. Va però anche dato un sostegno a quelle realtà che già oggi esistono e che nascono da iniziative dei cittadini."
OC
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

